domenica 31 ottobre 2010

APSCO: l'importante organizzazione spaziale multilaterale

Sin da quando le attività spaziali sono diventate nel mondo  un segmento importante dello sviluppo scientifico, tecnologico con ampie ricadue applicative sono proliferate oltre alle collaborazioni bilaterali quellle   multilaterali.
Assurge a paradigma l’agenzia spaziale europea che da anni cementa la collaborazioni di paesi europei e del Canada nello sviluppo e realizzazione di progetti spaziali ad ampio respiro.

L’organizzazione multilaterale europea, anche se la più antica, non è la sola nel mondo.

Ci riferiamo alle iniziative di alcuni Paesi africani che stanno costituendo un’agenzia simile a quella dell’ESA, ma soprattutto alla cooperazione dell' APSCO  (asian.pacific space cooperation organisation
APSCO  è un'organizzazione intergovernativa che ha il suo quartiere generale a Pechino e che raggruppa insieme: Bangladesh, Cina, Iran, Mongolia, Pakistan, Peru, e Tailandia.

L’organizzazione di cui si riporta il riferimento internet della convenzione http://stage.tksc.jaxa.jp/spacelaw/country/apsco/apsco.pd è    è  invero ancora più ampia in quanto vi aderiscono anche Turchia ed Indonesia ed ache se a titolo di associati l'Argentina,la Malesia, le Filippine e la Russia.

Nel 2010 sono stati definite ben 10 progetti per lo sviluppo e la realizzazione di satellite con peso tra 500 e 600 chili  con finalità scientifiche  per le osservazioni della terra e le telecomunicazioni.
Appare interessante seguirne l'evoluzione.










giovedì 28 ottobre 2010

Aspettando Godot!

Sembra inverosimile, ma purtroppo non è così!

I concorsi interni per tecnologi avviati ormai due anni fa, non riescono ancora ad andare in porto.
La commissione di valutazione infatti riunitosi il 27 novembre u.s non sarebbe stata in grado di concludere i suoi lavori e si sarebbe aggiornata all’ 11 novembre 2010, lo stesso giorno in cui si dovrebbe riuinire il consiglio d’amministrazione allargato agli esperti del MIUR per l’approvazione dello statuto dell’Ente.

Insomma ci troviamo di fronte ad un concorso su cui più volte da questo blog abbiamo segnalato le complesse e singolari ( per essere eufemisti) modalità procedurali nella valutazione delle anzianità e dei curricula dei candidati.
Sono comprensibili e legittime le preoccupazioni dei candidati che da anni attendono di conoscere gli esiti di questo concorso le cui graduatorie tardano ad essere pubblicate.
Insomma siamo nella piena tragicommedia dell’assurdo di Beckettiana memoria: Aspettando Godot.

mercoledì 27 ottobre 2010

I sindacati sul piede di guerra in ASI

"Si registra, una funzionalità gravemente compromessa:
  •  nella gestione delle presenze del personale;
  • nella tenuta dei fascicoli personali
  • nella liquidazione delle missioni
  • nell’applicazione dell’art. 5.2 CCNL;
  • negli avvisi di mobilità."
  • Ed ancora: "Questa allarmante situazione evidenzia l’inadeguatezza delle attuali capacità manageriali e richiama la necessità di definire una credibile programmazione delle attività, che devono essere attuate in tempo utile, e con strumenti ed organico all’altezza del difficile compito: riportare la gestione del personale sul piano della normalità."



Questo è quanto sarebbe stato espresso  in una  recente mozione del personale dell’ASI

Sembra strano che un Ente come l’ASI che dovrebbe essere un fiore all’occhiello del Paese e che dovrebbe cordinare le moltepli attività scientifiche ed industriali in campo spaziale sia in queste condizioni.organizzative ed amministrative.
Eppure purtroppo è cosi; la denuncia sindacale già annunciata alcuni giorni fa è molto severa e non lascia spazio ad attenuanti.

In queste condizioni i Vertici attuali dell’ASI si preparano ad affrontare le ultime fatiche legate alla definizione dello statuto, peraltro, fino a qualche giorno fa all’oscuro dei sindacati che hanno annunziato che faranno presenti ben presto in un successivo documento  le numerose criticità del documento statutario dell'ASI

I Vertici si preparano anche ad essere riconfermati, come se nulla fosse ?

Sarebbe strano, ma potrebbe essere anche così.

lunedì 25 ottobre 2010

La strategia spaziale all’attenzione del Consiglio dei Ministri.

Il Consiglio dei Ministri nella riunione del 22/10/2010 ha preso in esame la problematica delle attività spaziali ed in particolare, come si evince dal comunicato stampa della riunione :
“Il Sottosegretario Letta ha illustrato al Consiglio le linee d’indirizzo delle attività spaziali italiane, evidenziando il ruolo d’impulso e di coordinamento della Presidenza del Consiglio in questo settore, al fine di perseguire una presenza istituzionale sempre più efficace e capace di concretizzare le indispensabili sinergie che consentano al sistema Paese di operare nello specifico settore, anche in contesti internazionali, con efficacia e con ruoli di assoluto primo piano sui temi afferenti le comunicazioni, la navigazione e l’osservazione della Terra essenziali per assicurare ai cittadini servizi affidabili e di vitale importanza per la sicurezza, la difesa e l’ambiente, l’accesso allo spazio e la sua sorveglianza e la ricerca. Il Presidente Berlusconi ed il Consiglio hanno condiviso gli indirizzi.”

Abbiamo riportato integralmente il testo delle posizioni espresse al massimo livello politico che fanno seguito ad una riunione allargata dei Ministri competenti avvenuta il 22/10/2010 e che rilevano come il Governo annetta rilevante importanza alle tecnologie di punta delle attività spaziali considerate da sempre come strategiche e come segmento importante del sistema complessivo economico del Paese.

Invero sin dall’istituzione dell’Agenzia spaziale italiana  nel 1988 la Presidenza del consiglio a più riprese e con tutti i governi ha sempre dedicato attenzione alle attività spaziali ma poi all’atto pratico non sono mai seguite iniziative concrete orientate alla definizioni di linee strategiche complessive.
Le attività spaziali continuano tuttavia  a livello politico ad essere coordinate dal Ministero dell’istruzione, università e ricerca anche se riguardano molteplici aspetti tecnogici ed applicativi e non soltanto quelli scientifici.

domenica 24 ottobre 2010

L'Agenzia Spaziale Europea: la nuova organizzazione

Nei giorni recenti alla riunione ristretta del consiglio dell’agenzia spaziale europea, il direttore generale dell’ESA J.J. Dordain avrebbe annunciato la nuova organizzazione dell’Agenzia messa a punto per tenere meglio conto degli sviluppi futuri spaziali in campo europeo.
La ristrutturazione prevede molteplici modifiche rispetto all’organizzazione attuale, ma la più significativa riguarda senza dubbio il direttorato “Human Spaceflight” che in quanto tale verrebbe soppresso per dare luogo ad uno più ampio in cui confluiscano sia le esplorazioni umane sia le operazioni con sede presso l’ESOC in Germania.

Il trasferimento del nuovo direttorato all’ESOC , che potrebbe essere peraltro non indolore dal punto di vista finanziario, sembra penalizzare l’attuale Direttore del volo umano Simona Di Pippo che ha svolto finora l’incarico con elevata competenza, anche come dimostrano i numerosi riconoscimenti internazionali..
Certamente molti sono i problemi che Dordain sta affrontando anche per tenere conto del sempre maggiore intervento dell’Unione Europea nelle attività spaziali ed in questa ottica non si può neanche escludere che questa decisione di Dordain fosse stata  già portata a conoscenza della delegazione italiana.

Quali vantaggi vi saranno per l’Italia? Forse la nomina di nuovi direttori ?
Ma il tutto è stato concordato con il Ministro Gelmini, che come Presidente della conferenza ministeriale ha un ruolo chiave nella definizione della strategia spaziale europea?

 European Space Agency:the new organisation

Last week Jean-Jacques Dordain, ESA Director General, have announced during a restricted session of the ESA Council, the new organization of the Agency, which changes have been done to better cope with the future space activities challenges in Europe.

The new organization contains several changes with respect the present one, but the most important change is related to the directorate of Human Spaceflight. It seems infact that this directorate will be enlarged with the merging of the operations activities, and located at ESOC in Germany.

The transfer of the new directorate to ESOC, which has also an high cost associated to it, could penalize the present Director of Human Spaceflight Simona Di Pippo, whose management in this position has been proven to be outstanding, as also confirmed by several International recognitions.

Dordain is sormonted by challenges, mainly due to the increasing role of the EU in the space activities, and therefore  it  cannot be excluded that  this decision could be previously discussed  with italian delegation.

Which are the advantages for Italy? New directors? Has the italian delegation position been discussed with Minister Gelmini, who is also the Chair of the ESA MInisterial and therefore with a key role for the future of space in Europe?

giovedì 21 ottobre 2010

Il soccorso all'arte:un codicillo

Abbiamo già pubblicato nei recenti giorni l’articolo “L’ASI in soccorso dell’arte” in cui si dava informazione, secondo quanto dichiarato del sovrintendente del Teatro Regio, sul fondamentale ruolo che l’ASI avrebbe per consentire l’apertura della  stagione dei concerti del teatro Regio di Torino, che si inaugura il 21 cm..
Sarà senz’altro una serata di alto livello musicale del teatro regio di cui sarebbero in corso peraltro le nomine nel consiglio d’amministrazione.
Su queste nomine, come su altre, è divampata la polemica politica alla regione Piemonte.
Ciò è quanto riferito dal giornale “La Stampa “del 20 ottobre u.s. che riporta anche su una nomina di un candidato della maggioranza alla fondazione del teatro regio di Torino.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/politica/articolo/lstp/367062/

Ma sempre sullo stesso argomento il giornale "Lo spiffero" parla del teatro regio e pone in evidenza tra l'altro presunti rapporti di parentela tra un consigliere di amministrazione ed una persona il cui nome potrebbe coincidere con quello di una persona impegnata nelle attività spaziali, a quanto sembra nel settore delle relazioni esterne con riferimento anche alle manifestazioni ed eventi,
http://www.lospiffero.com/index.php?option=com_content&view=article&id=92:dicono-al-caffe-che-gabetti-elkann-e&catid=10:attico&Itemid=9

Ovviamente ci limitiamo a registrare per dovere di cronaca quanto riportato da un organo di stampa,  astenendoci da qualunque commento su una notizia di cui ovviamente il giornale menzionato si assumerà la propria responsabilità, come è giusto che sia.
A parte le presunte coincidenze, sembra comunque legittimo domandarsi  tuttavia quali sarebbero le motivazioni musicologiche che avrebbero indotto l’Agenzia spaziale italiana a dare un sostegno ad un teatro italiano piuttosto che ad un altro.









Le collaborazioni spaziali statunitensi si allargano all'Arabia Saudita

E’ noto a tutti come gli Usa da tempo abbiano aperto alle collaborazioni di molti Paesi in campo spaziale.

Sono ormai consolidate da anni le relazioni non solo con l’Europa, ma anche con altri Paesi come la Federazione Russa, la Cina,il Brasile, l'Argentina e ovviamente Israele.

Non mancano all’appello i paesi Arabi e proprio nel mese in corso, come è riportato dalla stampa internazionale sono stati sottoscritte a Ryad intese per programmi futuri con l’Arabia Saudita con riferimento alla scienza, alla tecnologia e allo scambio di ricercatori.

L’amministratore della Nasa ha esaltato il ruolo di questa collaboraione definendola una pietra miliare nello scacchiere generale dei rapporti internazionali della Nasa.

Tale apertura allee collaborazioni è coerente con la politica di Barack Obam e di Hillary Clinton di revisione del controllo delle esportazioni di prodotti ad alta tecnologia con i paesi arabi.

La collaborzione con l’Arabia Saudita si rafforzerà sempre più e sarà estesa,nell'intendimento della Nasa, all’esplorazione solare

L’Arabia Saudita invero non è nuova a questi accordi, in quanto nel 1985 concorse con più di 100 Paesi all’impresa dello space shuttlle
Tali accordi non possono che essere visti con favore perché comprovano come le attività spaziali rappresentino un segmento importante della politica estera di un Paese.