Visualizzazione post con etichetta Protezione civile. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Protezione civile. Mostra tutti i post

martedì 31 maggio 2011

La Commissione grandi rischi della Protezione Civile e l'impiego del sistema satellitare Cosmo-Skymed.

Imputati di eccellenza per il terremoto  dell’Aquila .

Infatti proprio di questi giorni è la decisione del GIP dell’Aquila di rinviare a giudizio i componenti della Commissione alto rischio per omicidio colposo plurimo aggravato con l'imputazione di avere provocato
"informazioni imprecise, incomplete e contraddittorie sulla pericolosità dell'attività sismica vanificando le attività di tutela della popolazione". Secondo i pm, gli imputati "sono venuti meno ai doveri di valutazione del rischio connessi alla loro funzione" anche sotto il profilo dell'informazione. Queste notizie rassicuranti "hanno indotto le vittime a restare nelle case".

E’ lecito domandarsi se per la valutazione del rischio non potevano essere utilizzati anche i satelliti ed in particolare il sistema Como Skymed  che fino ad oggi è costato al contribuente italiano circa 1 miliardo di euro.
Questa domanda fu posta già in Agosto scorso dal settimanale l’Espresso come riportato anche in un articolo di questo blog

“Si sosteneva in particolare che l’utilizzo dei satelliti di telerilevamento avrebbe potuto consentire di prevedere il cedimento della Casa dello studente e di altri palazzi della città crollati il 6 aprile 2009.”
La questione entrò anche in Parlamento dove fu presentato un atto ispettivo parlamentare in cui si chiedeva al Governo in quanti casi questo genere di importante rilevamento abbia posto le pubbliche amministrazioni in condizioni di prevenire danni, innanzitutto alle persone,da eventi sismici  un monitoraggio così dettagliato potesse mettere in grado la Protezione civile di prevedere danni agli edifici e quindi alle persone.”

Domande e dubbi leciti tanto più che l’Agenzia Spaziale Italiana, (non è chiaro se autorizzata dal Ministro Vigilante) ha già da anni un accordo con la Protezione Civile in cui è peraltro identificata come centro di competenza per il monitoraggio del rischio.

Nel progetto SIGRIS ( sistema di osservazione per la gestione del rischio sismico)  si pone in evidenza che il Sigris può tra l’altro servire nella  gestione del rischio sismico sia "nella fase di prevenzione e conoscenza (valutazione del rischio sismico) sia nella fase di gestione dell’emergenza."

Sembra che le questioni siano interconnesse e che sia necessario,  anche contestualmente con la delicata fase giudiziaria in corso chiarire in modo inequivocabile  sia da parte dei detentori della tecnologia satellitare sia da parte dell’utenza finale l’effettiva utilizzazione del sistema satellitare nella gestione del pericolo sismico
E’ un dovere di informazione nei confronti dei cittadini !

mercoledì 9 marzo 2011

Anche Morfeo si interessa di spazio?

Non vi è da preoccuparsi. Non vi è un interesse mitologico allo spazio.
Si tratta soltanto di un bizzarro acronimo del progetto pilota portato avanti dall’ASi su Monitoraggio e Rischio da Frana attraverso dati Eo (Earth O.bservation)
Morfeo, scherzi a parte,avrebbe incentrato l’attenzione su quattro regioni ( Umbria, basilicata, Trentino e Lombardia)ed avrebbe anche consentito di esplorare le potenzialità del sistema cosmo Skymed per il monitoraggio di eventi geologici
Proprio in queti giorni si tiene a  Roma il wokshop finale del progetto che dovrebbe essere appunto un’utile occasione per presentare i risultati raggiunti e mettere insieme Enti detentori ed utenti finali e cioè l’ASI, la Comunità scientifica, le regioni interessate e il dipartimento dell proteione civile
Molto atteso è il responso della Protezione civile che ha il compito primario di intervenire nelle situazione d’allarme e come tale dovrebbe dare concrete indicazioni sul grado di maturità delle tecnologie di osservazioni della terra nel settore del rischio idrogeologico.
Insomma siamo nelle braccia di Morfeo e non certo per dormire!

martedì 14 settembre 2010

Sotto tiro la Protezione Civile?

Continua la polemica sul mancato utilizzo dei dati del sistema Cosmo Skymed da parte del dipartimento della Protezione civile per la prevenzione del territorio de l’Aquila.
Demmo notizia nell’articolo del 22 agosto 2010  che esperti del settore , come riportato ampiamente dalla stampa, avevano criticato a tale proposito duramente il dipartimento della protezione civile che collabora da qualche anno con l’agenzia spaziale italiana in progetti per il monitoraggio satellitare del territorio attraverso le tecniche di telerilevamento.
Si sosteneva in  particolare da parte di alcuni che l’utilizzo dei satelliti di telerilevamento avrebbe potuto consentire di prevedere il cedimento della Casa dello studente e di altri palazzi della città crollati il 6 aprile 2009.
Malgrado la Protezione civile abbia replicato con determinazione, sostenendo la impossibilità di eseguire tali monitoraggi con i dati satellita vi sono strascichi nella polemica ed in particolare alcuni deputati con primo firmatario l’Onorevole Zamparutti chiedono nell’atto ispettivo dell’8 settembre 2010 al Presidente del Consiglio dei Ministri informazioni sui sistemi di telerilevamento che utilizzano i dati Cosmo Skymed ed in particolare
“in quanti casi questo genere di importante rilevamento abbia posto le pubbliche amministrazioni in condizioni di prevenire danni, innanzitutto alle persone, da eventi sismici o legati al dissesto idrogeologico;
se un monitoraggio così dettagliato possa mettere in grado la Protezione civile di prevedere danni agli edifici e quindi alle persone.”

E’ un’occasione propizia perché i detentori dell’interferometria satellitare chiariscano con assoluta onesta le potenzialità del sistema Cosmo.Skymed in campo operativo che, a giudizio invece di utilizzatori qualificati come la Protezione civile, non può né oggi né probabilmente mai, individuare e quantificare danni consistenti in leggere lesioni, tipicamente in assenza di spostamenti significativi delle coperture degli edifici"

Insomma i satelliti possono essere utili o non per la prevenzioni di catastrofi naturali come quelle sismiche ed in quali tempi?