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domenica 11 settembre 2011

Presto un nuovo" primo cittadino" per il CIRA?

Da molti anni ormai la presidenza del centro di ricerca aerospaziale coincide con quella del Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana di cui il CIRA è la principale società partecipata.

Infatti nei primi anni del duemila il Prof Sergio Vetrella è stato contemporaneamente Presidente dei due Enti.
In seguito dopo un breve intervallo di transizione il presidente dell’ASI ing. Enrico Saggese ha assunto anche la presidenza del CIRA.

Se le logiche rimanessero immutate, Saggese da pochissimi giorni riconfermato alla guida dell’ASI dovrebbe mantenere lo scettro di comando  anche del Centro aerospaziale di Capua.

Eppure da alcuni giorni si rincorrono le voci secondo cui il primo cittadino del Cira dovrebbe ritornare ad essere  Sergio Vetrella, oggi assessore regionale per i Trasporti della regione Campania. Insomma c'è qualcosa di nuovo, anzi d'antico nell'aria per citare i mirabili versi dell'Aquilone di pascoliana memoria,
Vetrella potrebbe rappresentare a giudizio di molti un punto di forza per il rilancio del CIRA.

L’interessato tuttavia sembra smentire con forza queste voci.
Staremo a vedere!

lunedì 25 luglio 2011

I rapporti tra il CIRA e l' Agenzia Spaziale Italiana.

Il Presidente del CIRA, il centro aerospaziale di Capua, coincide, come è noto , con la persona dell’attuale Presidente pro tempore dell’ ASI che rappresenta l’azionista di riferimento del centro stesso.
Una prima domanda  da porsi è se con l’avvento del nuovo Presidentedell’ASI, cambierà o meno la situazione organizzativa del CIRA il cui intreccio attuale  con l’ASI  è al di là degli aspetti statutari, appare assai rilevante,
Proprio per questa ragione nell’atto ispettivo parlamentare del maggio scorso,  fu pubblicata una corposa lista di consulenti ,moltissimi dei quali riconducibili all’ASI.
Questi sono  fatti riportati negli atti parlamentari che riportiamo per esclusivo dovere di cronaca.
Sembrerebbe nulla di strano se persone di elevata competenza siano utilizzate dall’ASI e  dal CIRA. Resta il fatto tuttavia,a quanto è dato sapere,  che quanto contenuto nell’atto ispettivo menzionato  possa essere  già all’attenzione della Procura della Corte dei Conti.
L’atmosfera dunque, alla vigilia della nomina del Presidente dell’ASI da parte del Ministro Vigilante, appare surriscaldata e ciò potrebbe rendere ancora più delicata la decisione governativa  su una materia su cui si potrebbero configurare anche  strascichi presso la giustizia ordinaria ed amministrativa.














venerdì 20 maggio 2011

Le vicende della relazione ispettiva sull'Agenzia Spaziale Italiana, fanno ingresso in Senato.

Era prevedibile che le vicende richiamate nella relazione ispettiva sull'ASI destassero l'attenzione del Parlamento.
Infatti:
LANNUTTI - Ai Ministri della difesa, dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze - Premesso che:
ai sensi dell'art. 3 del decreto legislativo n. 213 del 2009 sono stati adottati i nuovi statuti degli enti ricerca in vigore dal 1° maggio 2011;
di conseguenza è stato insediato il comitato di valutazione per la designazione dei componenti (presidente e consiglieri di amministrazione) dei vari enti di ricerca tra cui l'Agenzia spaziale italiana (ASI);
il comitato è unico per tutti gli enti ed è cosi composto: Gaetano Lombardi, ordinario alla Federico II di Napoli; Angelo Spena, ordinario a Tor Vergata; Francesco Salamini, ordinario e presidente del Comitato scientifico del Parco tecnologico padano; Pasquale Pistorio, già vice presidente di Confindustria, con delega all'innovazione e alla ricerca; Fabiola Gianotti, ricercatrice in fisica del CERN;
anche per quanto riguarda l'ASI, entro 60 giorni, ne dovrà essere nominato il presidente;
a quanto risulta all'interrogante l'attuale presidente ingegner Enrico Saggese si starebbe adoperando per farsi riconfermare ed a tale scopo si sarebbe fatto predisporre un documento interpretativo firmato dal Vice Avvocato generale dello Stato, ma in realtà predisposto dall'avvocato Pierluigi Di Palma, secondo cui non andrebbe conteggiato il periodo svolto in ASI da Saggese, in qualità di commissario;
se questo parere sarà condiviso dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, egli con molta probabilità sarà riconfermato Presidente;
l'avvocato Di Palma, allo stato attuale, ha i seguenti incarichi: Avvocato dello Stato, Vice Segretario generale della Difesa, Consulente giuridico del presidente Saggese, Presidente del nucleo di valutazione del CIRA (Centro italiano ricerche aerospaziali), la società di ricerca sita a Capua e presieduta sempre da Saggese, nonché Segretario generale del centro studi Demetra nato nel 2006 dall'impegno di esponenti del mondo accademico, imprenditoriale ed istituzionale con la finalità di promuovere nel Paese iniziative di carattere formativo, giuridico, amministrativo ed economico nel settore dei trasporti, con particolare riferimento a quello dell'aviazione civile;
questi sono gli incarichi da lui assunti nel settore della difesa, aeronautica e spazio;
considerato che:
la relazione ispettiva predisposta dal Ministero dell'economia e delle finanze sulla situazione amministrativo gestionale dell'ASI, redatta a conclusione dell'ispezione avviata nell'ASI alcuni mesi fa e tenuta in grande segreto, è ormai sostanzialmente nota ed appare quanto meno molto severa, sulle attività esplicate dall'ASI in ordine a varie tematiche di cui è preminente quella relativa al personale;
la relazione dedica molta attenzione ai numerosi contratti a tempo determinato stipulati in ASI e giudicati erronei ed illegittimi a tal punto da indurre gli estensori della relazione a raccomandare all'ASI di giungere anche alla risoluzione dei contratti stipulati;
la relazione circostanziata e puntuale fa anche nomi e cognomi sulle persone beneficiate che potrebbero essere invitate anche alla restituzione di somme non percepite giustamente;
un altro problema trattato è quello delle consulenze e con particolare riferimento anche ad eventuali mutamenti di avviso fatti nell'esprimere pareri in temi delicati come quelli giuridici;
si riferisce ancora una volta all'avvocato Di Palma che, secondo la relazione ispettiva, è censurabile perché svolge in più occasioni due ruoli: da un lato come esperto di Saggese dà parere favorevole all'operato di Saggese e poi come avvocato dello Stato firma una relazione a favore dello stesso Presidente;
per questa ragione l'avvocato Di Palma in questi giorni ha scritto formalmente al Ragioniere Generale dello Stato per minacciare che, se l'ispettore non ritira le osservazioni sul suo operato, si vede costretto ad adire le vie legali;
considerato inoltre che:
il CIRA è una società consortile per azioni, oggi a maggioranza pubblica: lo Stato, attraverso l'ASI ed il Consiglio nazionale delle ricerche (CNR), detiene, infatti, dal 1998, la maggioranza del capitale sociale, al quale partecipano anche la Regione Campania e le principali aziende aerospaziali italiane;
i consulenti del CIRA, la società partecipata dell'ASI con Presidente sempre Saggese, sono: Giorgio Di Bernardo Nicolai, prestazioni giornalistiche, euro 25.000; Giorgio Di Bernardo Nicolai, divulgazione e promozione della cultura aerospaziale, euro 25.000; Mario Giacomo Sette, Gestione dei rapporti istituzionali e immagine aziendale, euro 50.000; Pierluigi Di Palma, Presidente dell'organismo di vigilanza, euro 60.000; Luca Santa Maria, per la formazione sulla legge n. 231, euro 15.000; Luca Santa Maria, per la consulenza sulla legge n. 231, euro 30.000; Adio Moretti, per il supporto alla Direzione Generale, euro 36.000; Adio Moretti, per l'integrazione supporto alla Direzione Generale, euro 40.000; Afio Moretti, per il rimborso spese di viaggio, 2.500; Daniela Di Battista, per l'Assessment dirigenti del CIRA, euro 19.460; per la Società AF Consulenti Direzione Srl (dottor Palla), euro 19.950;
detti contratti sarebbero stati firmati dal presidente Saggese quali affidamenti diretti senza preventiva selezione;
successivamente il dottor Palla sarebbe stato assunto, sempre senza selezione, come dirigente del personale con la retribuzione di 85.000 euro annui. Così anche il dottor Remo Tagliacozzo, anche lui senza selezione, come quadro con la retribuzione di 60.000 euro;
fino ad oggi non era mai accaduto che al CIRA si assumesse personale senza una preventiva selezione interna fra più candidati,
si chiede di sapere:
se corrisponda al vero che il presidente Saggese abbia assunto personale per chiamata diretta senza preventiva selezione fra più candidati;
se corrisponda al vero che il Presidente ingegner Enrico Saggese si starebbe adoperando per farsi riconfermare l'incarico attraverso un documento interpretativo predisposto dall'avvocato Di Palma;
visto che l'ASI, ente pubblico con personalità giuridica di diritto pubblico, ha pubblicato l'elenco delle consulenze, se le cifre riportate in premessa relative alla consulenze del CIRA corrispondano a verità e, in caso contrario, a quanto ammontino e se il CIRA, in quanto società partecipata ASI e condividendo lo stesso presidente, abbia provveduto alla pubblicazione del proprio elenco di consulenze;
se corrisponda al vero che in ASI vi siano figure professionali che svolgono ruoli censurabili perché in pieno conflitto di interessi come il caso dell'avvocato Di Palma secondo quanto evidenziato dalla relazione ispettiva del Ministero in indirizzo.
(4-05231)

Anche in questo caso è ignorato dall'interrogante il Ministero Vigilante, cioè il MIUR, come se non esistesse proprio.

venerdì 13 maggio 2011

Il CIRA e le consulenze

Ci siamo soffermati spesso sulla questione delle  consulenze affidate dall’agenzia spaziale italiana ad esperti giuridici e tecnici e su ciò peraltro si incentrerebbe in parte anche la relazione predisposta a seguito di un’ispezione di alcuni mesi nell’ASI.
Non trascurabile  sembrerebbe essere, a quanto è a conoscenza, il quadro delle consulenze affidate dal CIRA Il Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali (CIRA) nato nel 1984 per gestire il Programma di ricerche Aerospaziali (PRORA) e mantenere all’avanguardia il nostro Paese negli ambiti dell’Aeronautica e dello Spazio.
E’ una società consortile per azioni maggioranza pubblica ed a significarne la stretta interazione con l’ASI (socio di maggioranza) sta proprio il fatto che le presidenze dell’ASI e del CIRA da qualche anno coincidono.
Il CIRA presenta nel suo insieme molti organi societari come il Presidente, il consiglio
d’amministrazione , il collegio sindacale e la commissione di monitoraggio,
nonché una consistente organizzazione tecnica, come peraltro si rileva dal sito
del CIRA.
Ebbene anche nel CIRA non mancherebbero consulenze, tanto per esemplificare, riguardanti alcuni settori tra cui anche le prestazioni giornalistiche, la gestione delle rapporti istituzionali e immagine aziendale l’organismo di vigilanza,nonché l’assessment dei dirigenti del CIRA.
Quanto sopra soltanto per dovere di cronaca perchè è fuori di dubbio che il CIRA per la sua natura societaria ha gradi di libertà maggiori dell’ASI nell’acquisire consulenze qualificate ed altamente professionali.

giovedì 14 aprile 2011

Cavoli a merenda!

Continua ad andare avanti presso la Commissione lavori pubblici e comunicazioni del senato il progetto di legge in ordine a “Disposizioni per la costituzione del comparto aerospaziale e la liberalizzazione degli aeroporti non aperti al traffico commerciale”
Si è ormai in dirittura d’arrivo in quanto 21 aprile p.v è il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti.
Si ribadiscono le perplessità già espresse nell'articolo del 1 marzo 2011 sull’inserimento nel progetto di legge di ASI e CIRA,che potrebbero non avere molto  a che  vedere con tematiche come la liberalizzazione degli aeroporti non aperti al traffico commerciale
Appare dunque proprio una forzatura di cui peraltro sarebbe interessante conoscere il parere del Ministro Gelmini che sta portando avanti il decreto legislativo sul riordino degli Enti di ricerca cui appartiene l’ASI.
Insomma ancora una volta potremmo disturbare la celebre locuzione"cavoli a merenda” per rendere appieno la problematica.
E' giusto rimettersi comunque ,come è ovvio che sia, alle sovrane  decisioni del potere legislativo.





martedì 1 marzo 2011

L’ASI e il CIRA dovrebbero entrare a far parte di un comparto aerospaziale secondo un disegno di legge del Senato. Cosa ne pensa il Ministro vigilante?

Proprio in questi giorni dopo un consistente ritardo, il MIUR avrebbe inviato una lettera all’ASI in cui si comunica l’approvazione dello statuto dell’Ente. Dalla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale decorreranno i termini di 60 giorni per il rinnovo dei Vertici
Contestualmente vi è attenzione sull’ASI anche da parte del potere legislativo.
Infatti al Senato sono in corso audizioni presso la Commissione trasporti e telecomunicazione dei vari soggetti coinvolti nel progetto di legge in esame nell'ottobre 2010 in ordine a “Disposizioni per la costituzione del comparto aerospazialee la liberalizzazione degli aeroporti non aperti al traffico commerciale.
Farebbero parte del comparto aerospaziale l’Ente nazionale per l’aviazione civile (ENAC), l’Agenzia spaziale italiana (ASI), l’Aero club d’Italia (AeCI), la Società nazionale per l’assistenza al volo (ENAV spa), il Centro italiano ricerche aerospaziali (CIRA) e l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV).
Ed ancora:
Il primo firmatario del progetto di legge sarebbe  componente insieme al Presidente dell'ASI e del CIRA ed altri del Comitato scientifico del Centro studi Demetra (vedi sito del centro studi Demetra) che ha le finalità di promuovere nel nostro Paese iniziative di carattere formativo, giuridico, amministrativo ed economico nel settore dei trasporti, con particolare riferimento a quello dell’aviazione civile.
Questa iniziativa parlamentare che sembra seguire un iter accelerato è a conoscenza del MIUR e come si correla con le attività istituzionali dell’ASI previste dal decreto legislativo di riordino degli Enti di Ricerca?
In caso contrario vi sarebbe senza alcun dubbio una non trascurabile carenza di coordinamento.

martedì 13 luglio 2010

I sommelier ed il CIRA

Si apprende dalla stampa locale ( caserta news .it ) che”ad Alvignano, una ridente località montana del Casertano nello scenario esclusivo de “Il Casolare di Vino" mercoledì 14 luglio alle ore 20,30 la delegazione di Caserta della Fisar (Federazione italiana sommelier albergatori ristoratori) . guidata da Carlo Iacone consegna i diplomi di sommelier di II livello a 'studenti', tutti funzionari del Cira (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali) di Capua. All’evento non mancheranno il primo cittadino di Alvignano ingegnere Angelo Di Costanzo, il professor universitario e componente del Consiglio di Amministrazione del Cira, ingegnere Luigi Carrino, il presidente del Club Savoir Faire Sossio Scialla, il dottor Guido Perrotta, e la preside della Scuola Media “Ruggiero” di Caserta e socia Fisar Adele Vairo."
E’ una notizia curiosa ma al tempo stesso interessante che riguarda il CIRA il centro di eccellenza della regione Campania e società partecipata dell’Agenzia Spaziale Italiana su cui vi sono state non poche preoccupazioni per eventuali ridimensionamenti finanziari collegati alla manovra finanziaria in via di approvazione al parlamento
Non sappiamo quanto sia fondata o tinta di esagerazione questa notizia su cui è ovviamente libero qualunque commento.

lunedì 12 luglio 2010

Finalmente una giornata di sole!

Napoli, che ha visto come professori nella sua Università Umberto Nobile e Luigi Gerardo Napolitano , ospiterà il 63esimo congresso mondiale dell'astronautica . Avrà una durata complessiva di 7 giorni a partire dal 10 ottobre 2012
E’ stato firmato il contratto preliminare per l'organizzazione dell'evento da parte sia dell’assessore regionale ai Trasporti e alle Attività produttive Sergio Vetrella,sia del presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) Enrico Saggese, nonchè dal presidente dell'International Astronautical Federation (Iaf) Berndt Feuerbacher
Comprensibile la soddisfazione espressa dalle autorità presenti che hanno sottolineato come l’evento del 2012 confermi il ruolo centrale svolto da Napoli e dalla Campania nella valorizzazione del comparto spaziale ed al tempo stesso sia per Napoli un'opportunità per rafforzare la visibilità della città nel mondo.
Già da ora quindi bisognerà preparararsi con impegno alla Kermesse che si spera non sia per molti soltanto un’occasione di turismo spaziale ovviamente sulla terra e non nello spazio.
Finalmente una giornata di sole per Napoli e la Campania dopo che per mesi è stata paventato un forte ridimensionamento del CIRA a seguito della manovra economica-finanziaria la cui discussione è in corso al Senato!

giovedì 17 giugno 2010

Quale ruolo per l'Agenzia spaziale italiana: un forum per dibatterne

In un momento così delicato in cui prevalgono giustamente preoccupazioni per la ripresa socio economica del Paese nel difficile scenario europeo,sembra certamente secondario per molti parlare di ricerca, tecnologia e ruolo degli Enti di ricerca.
Non lo è certamente e non deve esserlo per noi addetti ai lavori.
Tra qualche giorno il consiglio di amministrazione dell’Agenzia spaziale italiana, dovrebbe deliberare sul nuovo statuto dell’Ente.
Non è dato sapere con certezza cosa contenga. E’ auspicabile che non si tratti soltanto di cosmesi e del futuro dei vertici spaziali.
E’ auspicabile invece che venga trattato e con forza il punto determinante e qualificante del giusto ruolo dell’Agenzia, che ormai da molti anni sembra a molti offuscata in autonomia e chiarezza strategica.
Si richiede che diventi un organismo di comando completamente affrancato che risponda soltanto alle direttive politiche del ministero vigilante.
E’ augurabile che questo Ente svolga anzitutto ricerca e sviluppo, come prevede il legislatore, e che sia veramente rappresentato e radicato sul territorio in modo equilibrato al nord , al centro ed al sud, attraverso centri operativi tra cui vi sia ovviamente anche il CIRA, inserito purtroppo nella lista degli Enti non utili.
Vi sarebbe certamente ancora il tempo per avviare, mediante forum adeguati ed opportuni , un franco e serio dibattito fra i molteplici soggetti pubblici e privati, di ricerca ed industriali per discutere sul futuro del comparto ed in primis dell’organo di controllo.
Questo modesto blog è ben lieto di fare la sua parte.

sabato 12 giugno 2010

Ancora sul CIRA

Continua a far discutere la vicenda del Cira, il Centro Italiano di Ricerche Aereospaziali di Capua recentemente inserito dal governo nella lista degli enti da sopprimere.Aa tale proposito non può passare inosservata la proposta del sindacato metalmeccanico UGL di Caserta sul ventilato accorpamento del CIRA con l’ASI, secondo quanto riportato dalla stampa.
Potrebbe essere non solo una soluzione ben vista dai dipendenti del CIRA, ma soprattutto andrebbe verso un adeguato processo di razionalizzazione dell’intero comparto aerospaziale.
Non vi è migliore momento congiunturale per procedere verso questa direzione.
E’ infatti in via di elaborazione lo statuto dell’ASI che potrebbe non occuparsi soltanto di numero di poltrone e di accentramento di poteri nelle mani del Presidente piuttosto che del Direttore Generale. Potrebbe infatti incentrarsi soprattutto su un ottimale disegno della cabina di comando del complessivo sistema di coordinamento delle attività aerospaziali.
E’ chiaro che questa soluzione dovrebbe essere in primis valutata dal Govenno ed in particolare dal MIUR da cui si aspettano da tempo decisioni chiare ed inequivocabili sull’argomento.
Vi sono ovviamente le solite resistenze da parte di coloro che temono ad esempio una riduzione di poltrone.
Se continuano a prevalere questi interessi non si va da nessuna parte.

giovedì 10 giugno 2010

Il CIRA continua a far parlare di sè

Il CIRA “centro di eccellenza della Campania” continua ad essere oggetto di attenzione da parte degli addetti ai lavori anche se non sembrano esservi eccessivi clamori sull’argomento. Da quando stata diramata la notizia che il CIRA potrebbe essere incluso nella lista degli Enti inutili, in verità non sembrano esservi atti ispettivi parlamentari che richiedano chiarezza sull’intera vicenda.
Assume peraltro non poco interesse riportare quanto posto in evidenza dai media in relazione alla conferenza stampa tenuta dall’amministratore delegato di Agusta Westland alla presentazione del distretto aerospaziale lombardo tenuto al prestigioso AIR Show ILA di Berlino, inaugurato nei giorni scorsi dalla cancelliera Angela Merkel e che proprio quest'anno compie il suo centesimo anniversario.
In quel contesto l’amministratore delegato dell’azienda elicotteristica sarebbe entrato” indirettamente nella polemica degli ultimi giorni nata dopo l'apparizione del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali di Capua nella famosa lista degli "enti inutili". "Il presidente avrebbe detto che se esistesse altrove un laboratorio all'altezza delle esigenze lo userebbe, altrimenti lo creerebbe nel suo distretto." "Sembra la ripresa di quella che fu ritenuta una provocazione lanciata un anno fa dal Presidente del Gruppo Agusta Westland, che propose la realizzazione di un centro di ricerca dell'aerospazio a Varese che potrebbe operare in una logica «federale» con il CIRA”
Queste sono dichiarazioni riportate e pertanto per essere adeguatamente approfondite dovrebbero essere contestualizzate per comprenderne appieno la reale portata.
Il Cira comunque , come società partecipata dell’ASI avrebbe avuto assicurazioni sul suo futuro dal suo Presidente.
Ciò è importante e dovrebbe far ben sperare.
Questo è l'auspicio.

domenica 6 giugno 2010

Corsi e ricorsi storici di vichiana memoria

In questi giorni ci troviamo di fronte ai tre seguenti eventi di consistente importanza per la prospettiva delle attività spaziali:
il rinnovamento delle attività spaziali nel quadro del riordino complessivo degli Enti di ricerca.
l’incombenza della manovra finanziaria sulle attività spaziali con particolare riferimento alla situazione del CIRA, la società partecipata dell’ASi che rischia una drastica riduzione dei finanziamenti.
l'andamento della vicenda Finmeccanica che, come è noto, è il principale destinatario dei finanziamenti spaziali governativi.
L’intreccio di questi eventi può determinare effetti non irrilevanti sullo scenario aerospaziale nazionale.
Non è dato sapere inoltre con esattezza se esistano ad oggi un piano triennale aerospaziale ed un piano pluriennale strategico di riferimento.

In occasione del seminario organizzato nel luglio 2008 dal comitato parlamentare VAST l’allora direttore del coordinamento delle attività spaziali della Finmeccanica, oggi presidente dell’ASI e del CIRA rilevava tra l’altro : “Oggi siamo in assenza sia di un Piano aerospaziale nazionale aggiornato sia di un piano triennale di attività"
Sembra strano ma a tale proposito varrebbe la pena di porre in evidenza che cambiano i ruoli delle persone preposte al coordinamento del settore, ma non le situazioni. Le osservazioni fatte nel 2008 si possono ripetere per intero ancora oggi, come critica all’operato dell’ASI in cui ovviamente i vertici sono mutati rispetto al 2008Questo sempre che non vi siano i documenti strategici di riferimento.
Insomma similia similibus nella perenne logica dei corsi e ricorsi storici.

giovedì 3 giugno 2010

Permane preoccupazione per il futuro del CIRA

Rimane assai incerta la situazione del CIRA di cui si continua a ventilare la chiusura. La sorpresa è unanime perchè questo Centro non solo è alto livello scientifico e tecnologico, ma addirittura ha prodotto un utile.
Ma allora? Come mai ciò non sia a conoscenza del Governo? E come mai l’INAF ad esempio è stato salvato, mentre il Cira è in odore di abolizione?
Probabilmente l’Agenzia Spaziale italiana di cui il CIRA è una società partecipata avrebbe dovuto monitorare con attenzione la vicenda e rendere continuamente edotto il Governo sull’importanza strategica del CIRA vero centro di eccellenza nel mezzogiorno.
Non bisogna dimenticare d’altra parte che il CIRA, come società partecipata dell’ASI , dovrebbe avere assicurati adeguati finanziamenti dall’ASI a fronte di programmi ben definiti nei piani pluriennali e ciò a prescindere anchedal finanziamento del PRORA.
Insomma da molte parti si sostiene che il CIRA paghi anche lo scotto di avere da anni come Presidente lo stesso Presidente dell’ASI costretto per l'ampiezza delle attività dell'ASI, a non seguire con molta attenzione le problematiche del CIRA.
Ciò , se fosse vero, equivarrebbe ad individuare precise responsabilità e non solo quelle del Governo e del Ministro per la semplificazione amministrativa non sufficientemente informato sull'utilità del CIRA. Attendiamo comunque con fiducia che lo statuto dell'ASI in via di radicale revisione tenga in debito conto anche il ruolo del CIRA le cui funzioni siano definite in modo inequivocabile.

martedì 1 giugno 2010

Errata Corrige!

Come ogni libro che si rispetti, anche la manovra finanziaria pubblicata sulla gazzetta ufficiale ed ora all’attenzione del Parlamento ha la sua brava errata corrige.
Non più saette, non più mannaie ma soltanto all’orizzonte lo sforbiciamento di un sapiente potatore
Infatti dopo proteste e piagnistei, è stata stralciata la lista degli Enti inutili e il Ministro della Cultura con prudenza ed accortezza poterà qua e là qualche fogliolina in esubero.
Lo stesso dicasi per gli Enti ricerca ivi compresi quelli della galassia spaziale.
L’INAF infatti è rimasto in vita e continuerà ad avere i suoi finanziamenti.Sarà il decreto di riordino degli Enti di ricerca a garantire un coordinamento tra ASI ed INAF. Almeno si spera!
E il CIRA? Non si sa ancora nulla sul futuro di questo Centro del Mezzogiorno che secondo molti, non è stato ben difeso dal suo Presidente anche Presidente dell'ASI nei confronti del Governo.
Tornando alla manovra non si può neanche escludere che il Parlamento nel momento della conversione in legge provveda con raffiche di emendamenti ad annacquare ulteriormente il testo.
Insomma a molte chiacchiere seguiranno pochi fatti?
Staremo a vedere!

sabato 29 maggio 2010

Astrofica ed aerospazio : ineluttabile soqquadro

La settimana che volge al termine si può definire di passione per l’aerospazio e l’astrofisica.
Ci troviamo di fronte anzitutto ad un’indagine senza precedenti della magistratura ordinaria che sembra investire con veemenza la Finmeccanica che ha fatto e continua a fare il bello e cattivo tempo nel polo aerospaziale di cui sono noti gli eventi degli ultimi tempi.
Ed ancora la scure violenta del Ministro Tremonti si è abbattuta sull’INAF, sull’istituto della montagna e su quello di alta matematica.
Ancora più imprevedibile è il taglio operato sul CIRA la società partecipata dell’ASI, senza che il Presidente dell’ASI, anche presidente del CIRA ne sapesse qualcosa al riguardo. L'Ex presidente del CIRA e neo deputato regionale della Campania ritiene di potere trovare soluzioni di salvataggio proprio in ambito regionale.
Si inviano lettere dei Presidenti degli Enti colpiti dalla mannaia al Prersidente della repubblica, ma non so con quanta utilità
Insomma è tempesta sul modo della ricerca di cui i decreti di riordino voluti dal Ministro Gelmini sembrano ormai veramente vanificati ed improduttivi.
A prescindere dall’imprevedibilità degli eventi, non si può non constatare come gli Enti di ricerca italiani da tempo non svolgano almeno in alcuni casi funzioni loro proprie , diventando anche carrozzoni con duplicazioni di ruoli e messe di consulenze.
E’ un vero peccato perché questo sistema di cui non è estranea l’Agenzia spaziale italiana, l’egregio lavoro dei dipendenti ne resta completamente obnubilato.
Insomma bisognerebbe prendere atto di ciò con serietà e rimboccarsi le maniche. per costruire il futuro.

venerdì 19 marzo 2010

Le società partecipate dall'ASI e loro prospettive

Si sono andate costituendo nel corso deglianni,anche in applicazione del decreto legislativo di riorganizzazione dell’ASI, ormai abrogato, a seguito dell’entrata in vigore a partire dal 16 febbraio 2010 del riordino generale degli Enti pubblici di ricerca, molte società partecipate dall’ASI a diversa misura
Come si rileva anche dal sito ASI esse sono:
Altec per la fornitura di servizi di supporto ingegneristico e logistico alle operazioni ed alla utilizzazione della Stazione Spaziale e di altre infrastrutture orbitali.
CIRa per lo svolgimento di attività di ricerca scientifica e tecnologica, sperimentazione, formazione del personale nei settori aeronautico e spaziale.
e-GEOS per la commercializzazione dei Prodotti ed applicazioni nel settore dell’Osservazione della Terra
ELV SpA per lo svolgimento in Italia ed all'estero di attività nei settori dell'industria aerospaziale orientate allo sviluppo del lanciatore Vega, suoi componenti ed attrezzature.
Di queste certamente quella che è certamente sulla cresta dell’onda mediatica è la società e Geos.
E’ di questi giorni infatti la notizia che la societa' e-Geos sia diventata il principale fornitore di dati satellitari ad altissima risoluzione all'Unione Europea, consolidando il proprio ruolo di operatore multi-missione leader in Europa nel settore dell'osservazione della Terra. Sono dati satellitari di fondamentale importanza di cui possono fruire tutti i programmi europei in materia di sicurezza, difesa dell'ambiente, ri aiuti umanitari.
Le società, quando sono partecipate, implicano, tuttavia nel tempo,in termini di diritto societario,degli introiti per le società azioniste e pertanto sorge spontaneo domandarsi se ciò già avviene e quali e quanti e non solo per e geos (stando alle dichiarazioni di stampa) siano i finanziamenti da parte soggetti terzi.
Ciò si traduce nel domandarsi quanto sia stabile e consolidato il ruolo di queste società nel mercato.
Un ultimo quesito non disconnesso dai precedenti concerne se e in che modo l’assetto di queste società possa essere modificato da parte del redigendo statuto dell'ASI nel quadro del riordino degli Enti di ricerca.