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mercoledì 18 maggio 2011

Rischia di incrinarsi il trattato USA-Russia sulle limitazioni delle armi strategiche?

Per un volta tanto non parliamo di collaborazioni civili, ma di strategia della difesa e di scudo spaziale.
Non meno di un anno fa fu  firmato a Praga tra Barack Obama e Medvedev il trattato  che sostituisce il trattato Start  e  che tende ad una limitazione delle tstate nucleri e delle piattaforme di lancio dei missili intercontinentali.
Questo storico trattato rischia di incrinarsi ed il motivo  è che il ministero della Difesa romeno e gli USA hanno sottoscritto un accordo che prevede l’installazione di un apparato missilistico spaziale nel territorio della Romania entro il 2020
Questo accordo secondo cui il ministero della difesa romena metterebbe a disposizione l’ex base aerea a 230n Km da Bucarest per costruire lo scudo missilistico spaziale avrebbea creato  non pochi disagi da parte della Russia che sarebbe nettamente contrari al fatto  che gli americani invece cerchino dove dislocare i loro missili  in Romania.
E’ evidente che se gli Usa e l’Alleanza Atlantica porteranno avanti i programmi dell’antimissile in Europa senza tener contro della posizione della Russia, Mosca minaccerebbe di uscire dal Trattato sulla limitazione degli armamenti strategici.


mercoledì 9 febbraio 2011

Cambio di rotta nelle alleanze della Francia in campo spaziale?

I rifiuti non vi sono soltanto sulla terra , ma come è noto anche nello spazio ove frammenti provenienti da satelliti e da propulsori spaziali,possono danneggiare se non addirittura distruggere i satelliti.
Proprio per fronteggiare questa minaccia si è avviata in questi giorni con la firma da parte del Segretario alla difesa USA Robert Gates e il suo omonimo francese Alain Juppeè una cooperazione spaziale tra Francia e gli Stati Uniti.
Questa collaborazione che permetterà di minimizzare i rischi di impatti e migliorare la sicurezza nello spazio, al di là degli importanti aspetti tecnici, assume una forte valenza politica e strategica,
Washinton infatti non conclude molti accordi di questo genere.
Prima della Francia solo l’Australia aveva firmato un documento simile con la Casa Bianca
La politica americana in sostanza secondo alcuni osservatori sembra essere quella di concludere alleanze unicamente con alleati “essenziali” con i quali gli Stati Uniti intendono avere una stretta collaborazione newl settore spaziale.
Parimenti la Francia sembra dimenticarsi dell’autonomia europea di cui è protagonista per stringere un accordo di grande portata strategicaa ed anche militare con gli USA di cui hanno sempre osteggialo la leadership spaziale .
Insomma la Francia da un lato porta avanti la bandiera dell’autonomia europea , come è largamente testimoniato dal programma di navigazione satellitare Galileo che comporta rilevanti esborsi di danaro da parte di tutti i Paesi europei compresa l’Italia e dall’altro sancisce un accordo bilaterale con gli USA.
Tutto è destinato a cambiare in termini di alleanze e ciò accade anche nel settore spaziale.
Dovrebbe essere elemento di riflessione per gli altri Paesi europei e ovviamente anche per l'Italia.

giovedì 27 gennaio 2011

Il Presidente Obama e il “momento Sputnik”

Il recente discorso sullo stato dell'Unione del Presidente degli Stati Uniti Obama sta avendo grande risonanza su tutti i giornali e le emittenti televisive mondiali
Questo discorso sullo Stato dell’Unione è considerato unanimemente come celebre e coraggioso: è un incitamento ad un accordo bipartisan per superare le difficoltà economiche degli Stati Uniti che sembrano arrancare rispetto ad economie emergenti come quella cinese.
In tale contesto assume senza dubbio particolare importanza il riferimento al cosiddetto “momento Sputnik” cioè ad un vero colpi di reni per superare difficoltà e creare nuovi posti di lavoro.
Il Presidente Obama ha paragonato infatti la situazione attuale, in cui è necessario spingere sul pedale dell'innovazione per vincere la sfida globale e quindi rilanciare l'economia e il mercato del lavoro, a quella della corsa per lo spazio degli anni '50 e '60. "Questo è il momento Sputnik della nostra generazione", ha detto Obama, ricordando come "mezzo secolo fa, quando i Sovietici ci hanno sconfitto nello spazio con il lancio del satellite chiamato Sputnik noi non sapevamo che li avremo battuti andando sulla luna".
Il discorso è stato molto bello, anzi bellissimo ma va inserito in un contesto attuale completamente diverso rispetto a quello degli anni’50’ Infatti non dobbiamo dimenticarci che allora vi era la guerra fredda che giustificava da parte delle due superpotenze Stati Uniti d’America ed Unione Sovietica l’enorme dispendio di finanziamenti per ricerca ed innovazione
Oggi alla guerra fredda sono subentrati altri scenari più complessi e dominati dalla globalizzazione e perciò la crescita dell’innovazione dipende da molteplici fattori suscettibili di adeguato approfondimento.

domenica 23 gennaio 2011

L'ingresso della Libia nell’azionariato della Finmeccanica: riflessi sul comparto spaziale?


In questi giorni si rincorrono le notizie sull’ingresso della Libia nell’azionariato Finmeccanica con il 2,1.%
Non è una percentuale di poco conto perché basti pensare ad esempio che una partecipazione del 3% richiede l’autorizzazione del Governo Italiano.
E’molto verosimile peraltro che il partner libico, che è già presente nell’Unicredit, miri ad occupare posti nel consiglio di amministrazione della Finmeccanica, ormai in scadenza nel mese di Aprile 2011.
Al di là tuttavia dei rilevanti aspetti economici connessi a questa importante operazione finanziaria, vi è da domandarsi quale sia la sua reale connotazione strategica e geopolitica.
Infatti non bisogna dimenticare come il colosso industriale italiano sia presente in molteplici settori che vanno dalla costruzioni ferroviarie, al comparto energetico ed a quelli più corposi e delicati della difesa e dell' aerospaziale.
In questo ultimo settore la Finmeccanica è da tempo consolidata come primo contraente dell’Agenzia spaziale italiana, nonché fortemente presente nell’Agenzia spaziale europea e in commesse civili e militari americane.
Sono queste tutte produzioni di apparecchiature satellitari e missilistiche che comportano la presenza di componenti elettronici realizzati negli USA, sofisticati e sensibili, e come tali sottoposti al cosiddetto ITAR (internatonal traffic arm regulation), cioè alle regole statunitensi in ordine all’esportazione di componenti strategici con particolare riferimento anche all’aerospazio.
Sarà molto interessante conoscere pertanto nel futuro le reazioni americane all’operazione finanziaria di ingresso della Libia in Finmeccanica.
Al momento sembra che sia considerata né più né meno di un’operazione commerciale che rafforza l’asse italo-libico.
Sarà così anche nell’immediato futuro? 

venerdì 21 gennaio 2011

Prove di collaborazione tra USA e Cina in campo spaziale.

Come era largamente prevedibile,gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Popolare Cinese, stanno approfondendo ,in occasione della visita del Presidente cinese Hu Jintao a Washington, una vasta gamma di tematiche politiche sociali ed economiche ivi comprese quelle attinenti agli aspetti scientifici, tecnologici e dell’innovazione.
In tale contesto si è parlato anche della cooperazione spaziale tra i due paesi con particolare riferimento al volo spaziale umano ed alla esplorazione spaziale, tematiche che dovranno essere basate su principi imprescindibili di trasparenza, reciprocità e mutui interessi
In particolare nello spirito di reciprocità i rappresentanti spaziali cinesi visiteranno nell’anno in corso il quartiere generale della Nasa, al pari di quanto è stato fanno nel 2010 da parte dell’Amministratore della Nasa in Cina.
Questo è quanto diramato dagli stringati comunicati sugli incontri americano-cinesi
Sarebbe anche interessante conoscere se da parte di entrambe le delegazioni vi siano stati scambi di idee sui rispettivi sistemi di navigazione satellitare, in considerazione del fatto la Repubblica popolare cinese sta sviluppando il sistema di navigazione Compass/Beidou che prevede un dispiegamento di 30 satelliti negli anni futuri e che , come è apparso in questi giorni è fortemente competitivo con il sistema di navigazione satellitare europeo.

domenica 7 novembre 2010

Anche la strategia spaziale nell’agenda della visita di Barak Obama in India?

In questi giorni è dedicata molta attenzione dai media nazionali ed internazionali alla visita del Preidente americano in India: una visita finalizzata a tessere rapporti più intensi e proficui tra i due paesi . Non è un caso che un autorevole organo di stampa nazionale parli di un "Presidente americano commesso viaggiatore a caccia di affari."

Molteplici settori sono oggetto delle conversazioni politiche e tra questi assumono preminenza tecnologie sensibili come quelle aeronautiche, missilistiche e spaziali.

Si aprirà probabilmente la porta e questa potrà essere una vera svolta allo sviluppo di progetti comuni tra l’USA e l’India impegnata fortemente da anni al pari degli Stati Uniti nel settore spaziale.

Non si potranno escludere neanche iniziative comuni per la realizzazione di sistemi satellitari dedicati alla produzione di energia solare che ovviamente, richiedono la collaborazione di più paesi e il concorso di più paesi  per un lungo periodo di tempo.
Insomma secondo gli annnunci politici gli Stati Uniti d'America e l'India sono unite nell'obiettivo di dare al mondo intero sicurezza e prosperità.