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venerdì 3 giugno 2011

Le alleanze spaziali in Sud America

Qualche giorno fa il premier Berlusconi ha firmato con il suo omologo argentino più trattati di cooperazione e tra questi quello relativo alla collaborazione nel settore spaziale.
Sempre in campo spaziale tra Venezuela e Repubblica popolare cinese è stata sancito  alcuni giorni fa un accordo secondo cui sarà lanciato nel 2012  un  satellite  venezuelano (Venezuelan remote sensing satellite  dal costo di 140 milioni di dollari) dedicato alle osservazioni della terra che dovrebbe apportare grandi benefici nella gestione del territorio,  per il monitoraggio del dissesto idrogeologico e le variazioni climatiche tutti problemi molto sentiti in Venezuela particolarmente colpito nei mesi scorsi da condizioni climatiche avverse.
Sempre con la collaborazione cinese già nell’ottobre 2008 il Venezuela ha lanciato  il satellite
Simone Bolivar utilizzato per telecomunicazioni, emergenze mediche ed internet  con riferimento  ai collegamenti con comunità rurali isolate.
Esperti venezuelani e cinese insieme ad esperti boliviani stanno mettendo a punto altresì la realizzazione di un impianto per la costruzione di satelliti in territorio venezuelano in modo da affrancare almeno nelle intenzioni quel Paese latino-americano da dipendenze da altri Paesi.
Quindi una collaborazione  di tutt’altro segno rispetto a quella italo argentina a comprova di come il Sudamerica sia attraversato da venti politici diversi da cui potrebbero derivare anche situazioni di instabilità.   

domenica 4 aprile 2010

Inquietanti partecipazioni in campo spaziale

Di recente è stata riportata la notizia da agenzie di stampa latino americane che il premier russo Putin ha incontrato a Caracas il Presidente venezuelano Chavez per firmare importanti protocolli di collaborazione.
Tra questi , accanto all’acquisto di armi, al nucleare e all’energia petrolifera, compare anche il settore spaziale con specifico riferimento alla costruzione di una rampa spaziale e di un impianto industriale.Anche Pechino non sta a guardare: il presidente cinese Hu Hintao proveniente da Brasilia visiterà Caracas e poi si recherà in Cile - dove parteciperà ad un vertice del Bric (Brasile, Cina, India e Russia).
La collaborazione russo-venezuelana che,anche se è stato smentito, potrebbe essere considerata in chiave antiamericana, è senza dubbio inquietante.
E purtroppo non è un caso isolato poichè, i media hanno nei mesi scorsi riferito diffusamente,in occasione della visita di Berlusconi in Israele, sulla presunta collaborazione tra la Repubblica iraniana ed un’industria italiana spaziale di punta.
Ed ancora va menzionato lo sviluppo missilistico e spaziale della Corea del Nord che si è avvalsa ovviamente della probabile collaborazione da parte di altri Paesi.
La scena spaziale è insomma radicalmente mutata da quando, prima del crollo di Berlino, pochi erano i Paesi impegnati nell’arena spaziale ed in primis l’Usa, l’Unione Sovietica e l’Italia.
Ora tantissimi Paesi, maggiori e minori, sono impegnati nel settore spaziale e molti sono aderenti all'Esa, come la Slovenia e la Repubblica Boema.
La corsa allo spazio, se nella maggior parte dei casi è ampiamente positiva, come per i Paesi aderenti all’ESA, con altri, come quelli precedentemente citati, può assumere aspetti di partecipazione preoccupanti.
Sarebbero necessarie opportune riflessioni ed un approfondito dibattito su questo delicato argomento, tenendo conto d’altra parte che si sta consolidando in misura sempre maggiore nel mondo l’impegno militare in connessione anche con lo sviluppo dei satelliti duali.