martedì 7 giugno 2011

Una donna alla Presidenza dell'Agenzia Spaziale Italiana?

Ad oggi non trapelano informazioni ufficiali sui candidati a Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana. Eppure un autorevole blog si è cimentato nell’indicare tra uno stuolo di candidati non tutti credibili,  in pole position l'attuale Presidente pro tempore Saggese e Simonetta Di Pippo ex direttrice del volo abitato all’ESA.
Quanto al primo, pendono ancora dubbi sulla ammissibilità della sua domanda, avendo espletato un secondo mandato.
Infatti, malgrado  egli sia munito di un parete favorevole alla sua partecipazione, redatto dall’avvocatura dello stato-parere stranamente richiesto dall’ASI e non dal MIUR- non appare ancora chiara quale sara la posizione del MIUR sull’ammissibilità di una domanda che sembrerebbe non rispondere ai requisiti di legge.
Quanto alla seconda, ella sembra una candidata autorevole e di tutto rispetto, competente in campo scientifico e manageriale ed in possesso della necessaria esperienza internazionale.
Per di più -e ciò non guasta- finalmente una donna potrebbe andare al massimo Vertice dell’Agenzia Spaziale.
Sarebbe un fatto veramente innovativo ed auspicabile!
Starà comunque al Ministro Vigilante decidere sulla base delle indicazioni del Comitato di selezione.

Proroga dei termini nella presentazione delle domande?

Stando a quando indicato dal sito del MIUR, il 9 giugno p.v. scadranno i termini di presentazione per le candidature a Presidente e consiglieri d’amministrazione dei vari Enti di ricerca di cui al decreto legislativo di riordino.
Farà fede la data dell’inoltro della raccomandata ed in pari data dovrà pervenire all’ufficio preposto del MIUR domanda in pdf.
Va tutto bene, soltanto che in questi giorni, come è ampiamente riportato dai media, il software delle poste italiane è in tilt,comportando così ritardi in molteplici operazioni tra cui l’inoltro e ricezione delle raccomandate.
E’ probabile che presto si rimedierà al malfunzionamento: resta tuttavia il fatto che la presentazione delle candidature in tempi utili potrebbe avere qualche difficoltà.
Ed allora sarebbe forse meglio una proroga dei termini.
Potrebbe essere considerato un problema di lana caprina,ma non lo è affatto.

lunedì 6 giugno 2011

E' utile la collaborazione italo francese all'industria spaziale nazionale?

Il 6 giugno u.s. vi è stato l’incontro bilaterale tra Italia e Francia nel campo della ricerca scientifica e tecnologica.
Valerie Pecrésse, ministro francese dell'Istruzione e della Ricerca,che si distingue nettamente nel contesto politico per l’elevata formazione culturale e politica, ha colto l'opportunità per visitare  lo stabilimento romano della Thales Alenia  che vede la Francia azionista del 67% e che è la principale destinataria dei finanziamenti governativi nazionali distribuiti dall’Agenzia Spaziale Italiana.
La società Telespazio che presenta in modo reciproco un pacchetto azionario italiano maggioritario, accusa  invece rilevanti perdite con conseguente cassa integrazione per molti dipendenti.
Due industrie locate in Italia con due situazioni in stridente contrasto tra loro.
Siamo sicuri insomma che una Joint Venture così impostata sia positiva per l’Italia?
O ci troviamo di fronte ad un accordo che vada rivisto alla luce di una stategia aderente agli sviluppi spaziali europei?
Cosa ne pensa al riguardo il Ministro  a cui spetta la vigilanza delle attività spaziali nonchè il coordinamento della strategia italiana nel contesto europeo? Vi è da dubitare talora che il Ministro Vigilante  ne sia pienamente edotto.

domenica 5 giugno 2011

Vacche magre per il sistema industriale spaziale nazionale.

La società Telespazio, azienda leader nel settore dei servizi  spaziali,  verserebbe  in cattive acque. Ne già demmo notizia in un recentissimo articolo, ma la questione è ben più grave perché per un consistente numero di dipendenti di Roma e del Lario si sono aperte le porte della cassa integrazione. Per il momento ne sembra risparmiato il centro del Fucino.
Quali sono le ragioni di questa crisi? Sono molteplici ma comunque interconnesse.
Infatti appare anzitutto singolare che la Telespazio, certamente non competente nel campo manifatturiero, abbia assunto la capocommessa nello sviluppo del satellite turco Göktürk  in un sistema in cui l'effettiva realizzazione è affidata alla Thales Alenia con il 67% di partenariato francese.
La seconda ragione, riportata anche dai media, è che l’agenzia spaziale ritardi nell’attribuzione di nuovi commesse.
Non appare invero molto chiaro di quali commesse si parli, quando la Telespazio, stando ai piani programmatici, sembra una delle aziende maggiormente destinatarie di risorse finanziarie.
Inoltre è mai possibile che dopo quasi 50 anni di attività spaziale nazionale, resta immutato il fatto che la Telespazio ed altre aziende del settore sopravvivano soltanto con i finanziamenti governativi che sarebbero dovuti servire tra l’altro ad aumentare la competitività delle aziende?
Ci si aspetterebbe che il sistema industriale nazionale fosse ormai in grado di camminare prevalentemente con le proprie gambe  nel mercato internazionale.
Insomma continuiamo a trovarci  di fronte un sistema  assistito?
Non dovrebbero essere queste le finalità dei finanziamenti destinati alla ricerca e sviluppo.

venerdì 3 giugno 2011

Presidenza dell'Agenzia Spaziale Italiana: i giochi sono fatti?

 Il 9 giugno prossimo scadranno i i termini fissati dal bando pubblicato sul sito del MIUR per proporre le candidature a Presidente e Consiglio d’amministrazione dei vari Enti di rcerca.
Stando al decreto legislativo, il lavoro del Comitato di selezione dovrebbe essere fatto in fretta, perché in assenza delle nomine, scatterebbe inevitabilmente la tagliola del commissariamento per i vari Enti. E in tal caso non sarebbe un successo per il Ministro Gelmini che vigila sull’intero sistema della ricerca.
Nel caso specifico dell’Agenzia spaaziale italiana  appare molto probabile che l’attuale presidente pro tempore, munito di un parere dell’avvocatura dello stato secondo cui l’attuale presidente possa partecipare alla selezione, malgrado il doppio mandato effettuato in ASI, sia in pole position.
Infatti sembra da escludere che egli  non venga inserito nella rosa dei candidati da presentare al Ministro.
E se sarà cosi ,con  altrettanta elevatissima probabilità, per ragioni che più volte abbiamo detto in questo blog ,il Ministro lo confermerà Presidente dell’ASI.
Quindi  i  giochi son fatti ancor prima della selezione?
Ed allora per dirla con i  celebri versi danteschi  riferendosi agli altri candidati “ lasciate ogni speranza o voi che entrate”
Tutto ciò sempre che il Governo non consideri necessario ed opportuno scegliere un altro candidato, dopo i vari atti ispettivi parlamentari sugli eccessi di spese per eventi e manifestazioni  e sulle violazioni regolamentari poste in evidenza dalla più volte citata relazione ispettiva da parte del Ministero economia e finanza.

Le alleanze spaziali in Sud America

Qualche giorno fa il premier Berlusconi ha firmato con il suo omologo argentino più trattati di cooperazione e tra questi quello relativo alla collaborazione nel settore spaziale.
Sempre in campo spaziale tra Venezuela e Repubblica popolare cinese è stata sancito  alcuni giorni fa un accordo secondo cui sarà lanciato nel 2012  un  satellite  venezuelano (Venezuelan remote sensing satellite  dal costo di 140 milioni di dollari) dedicato alle osservazioni della terra che dovrebbe apportare grandi benefici nella gestione del territorio,  per il monitoraggio del dissesto idrogeologico e le variazioni climatiche tutti problemi molto sentiti in Venezuela particolarmente colpito nei mesi scorsi da condizioni climatiche avverse.
Sempre con la collaborazione cinese già nell’ottobre 2008 il Venezuela ha lanciato  il satellite
Simone Bolivar utilizzato per telecomunicazioni, emergenze mediche ed internet  con riferimento  ai collegamenti con comunità rurali isolate.
Esperti venezuelani e cinese insieme ad esperti boliviani stanno mettendo a punto altresì la realizzazione di un impianto per la costruzione di satelliti in territorio venezuelano in modo da affrancare almeno nelle intenzioni quel Paese latino-americano da dipendenze da altri Paesi.
Quindi una collaborazione  di tutt’altro segno rispetto a quella italo argentina a comprova di come il Sudamerica sia attraversato da venti politici diversi da cui potrebbero derivare anche situazioni di instabilità.   

mercoledì 1 giugno 2011

Perdite finanziarie nel sistema industriale spaziale nazionale

Aumentano le preoccupazioni per l’industria spaziale italiana ed in particolare per la Telespazio partecipata dalla Finmeccanica come socio di maggioranza e dalla Thales francese nella misura del 33%.
A mettere in evidenza questo disagio è un recentissimo atto ispettivo parlamentare che, si riferisce in particolare alla collaborazione con la Turchia lo sviluppo e la realizzazione el satellite militare turco un satellite militare turco Gokturk dal costo di ben 242 milioni di euro coordinato proprio dalla Telespazio,
Si riportano in particolare notizie di stampa secondo cui risulterebbe che  detta società "avrebbe avuto grosse difficoltà politiche nell'assegnazione della commessa a causa di turbolenze diplomatiche tra la Francia e la Turchia causate dal dissenso politico francese sull'annoso problema del genocidio armeno";e tutto ciò con il risultato di rilevanti perdite per la Telespazio.
A prescindere comunque da queste motivazioni di carattere diplomatico e di politica internazionale, è necessario rilevare come da anni il sistema industriale italiano sia in netta crisi, anche per il fatto che la Thales italia che assorbe i maggiori finanziamenti italiani è partecipata al 75% dalla Thales Francese.
In queste condizioni  è difficile comprendere come si possa affermare che il settore spaziale nazionale  sia strategico per l’Italia ,quando la prevalenza dei finanziamenti va alla Francia.
 Non sarebbe auspicabile che il piano spaziale decennale approvato dall’ASI e non ancora ratificato dal Miur fosse completamente rivisto ridisegnando la politica industriale itaiana al fine di ridurre la pesante partecipazione francese, anche in vista della nuova politica spaziale dell’Unione europea?

In caso contrario, aumenteranno inevitabilmente le perdite industriali e le capacità competitive dell'industia italiana.