martedì 14 dicembre 2010

Il contenzioso nell'Agenzia Spaziale Italiana

Lo spinoso problema del contenzioso è molto diffuso in tutti gli Enti pubblici non economici e quindi anche nell’Agenzia Spaziale Italiana.
Trattasi soprattutto di contenzioso riguardante le questioni del personale e segnatamente il riconoscimento delle mansioni superiori.
Molti ricorsi su questa materia sono stati presentati presso il Tribunale ordinario e per molti dipendenti sono state emesse sentenze favorevoli..
Anche il consiglio di stato nel maggio scorso si pronunciò per il riconoscimento delle mansioni superiori di alcuni dipendenti, come è stato ampiamente riferito nell’articolo di questo blog
Forse anche per questo motivo si stanno moltiplicando in ASI i concorsi interni che porteranno ad avanzamento di livello e conseguente riconoscimento delle mansioni superiori per alcuni candidati, anche se in misura parziale rispetto a quanto loro spetterebbe.

Tutto ciò, al di là degli aspetti giuridici specifici su cui da anni vi è l’oculata e competente attenzione dello staff legale dell’ASI, denota come si perpetui da molti anni in ASI una gestione organizzativa del personale assai discutibile che ha ingenerato non poche problematiche e tra queste anche quella delle mansioni superiori esplicate da buona parte del personale.

lunedì 13 dicembre 2010

Quale futuro per il lanciatore Vega?

Nella strategia spaziale di ogni Paese un tema dominante è rappresentato dall’accesso indipendente allo spazio, cioè la capacità di poter mettere in orbita in modo autonomo satelliti.
Questa esigenza si trova anche nel piano spaziale decennale recentemente approvato dal consiglio d’ammnistrazione dell’ASI con la benedizione del Ministro Vigilante.
Si rileva infatti  in quel documento come L’Italia abbia contribuito in maniera significativa allo sviluppo ed al successo della filiera dei lanciatori europei Ariane.
“Le importanti ricadute tecnologiche ed industriali del settore hanno consentito infatti all’ASI di avviare, in ambito ESA, nel 2000 un programma di sviluppo e realizzazione del lanciatore di classe media, Vega, progettato in Italia di cui l’industria italiana detiene il ruolo di leader.”
Il Vega in particolare prevede in ESA un impegno maggiore del 70% da parte dell’Italia con il coinvolgimento della società ELV compartecipata da ASI ed AVIO.
Questo programma sembra andare tuttavia a corrente alternata: proprio recentemente infatti il software di controllo di volo e cioè una vera tecnologia critica è stato bloccato dalla Francia che non ne ha consentito l’esportazione, come si pone in evidenza nello stesso piano decennale dell’ASI.
Ciò può comporta inevitabilmente ritardi nella programmazione ed ulteriori aggravi nei costi non è facile saperne la reale consistenza.
E’ pertanto legittimo domandarsi e con forza  quale sia l’attuale situazione del Vega ormai al di fuori della schedula prevista ed in particolare quali sono i reali esborsi finanziari da imputare all lanciatore Vega con particolare riferimento anche agli ulteriori aggravi di spesa da parte italiana.
A tutto ciò si aggiunge ed non è di poco conto la forte competizione esplicata da parte della società russo- tedesca Eurockol :infatti sembra che possano essere utilizzatii i lanciatori Rockot al posto del Vega per il lancio dell future sentinelle GMES.
Nel caso in cui nella scelta fosse favorito da parte dell’ESA Eurockot, vi sarebbe un evidente e consistente spiazzamento nel mercato ed addirittura in Esa del lanciatore il cui coordinamento nell’Agenzia spaziale europeo è  da anni sotto la responsabilità di un Direttore Italiano.
Questa situazione è giustamente di preoccupazione e non poco del Governo italiano .
Ed allora tutti questi eventi certamente non positivi non possono essere trascurati e di conseguenza si impone estrema chiarezza e trasparenza su questo lanciatore in cui è fortemente impegnato in ESA il nostro Paese.

sabato 11 dicembre 2010

Anche il Sudafrica ha l'agenzia spaziale

Come è riferito in un articolo precedente di questo blog il Sudafrica sta concorrendo da anni con l’Algeria, la Nigeria e Kenya nella formazione dell’agenzia spaziale africana , cioè di un organismo internazionale che consentirà lo sviluppo di programmi di ampio respiro,prevalentemente in campi applicativi come il telerilevamento.
Il Sudafrica nei giorni recenti ha fatto un importante passo in avanti. E’ stata istituita infatti l’agenzia spaziale sudafricana.
Ne ha dato l’annuncio qualche giorno fa il Ministro per la scienza e la tecnologia Naledi Pandor che ha “ lanciato” l’agenzia qualche giorno a Jokannesburg ed ha posto in evidenza come l’industria spaziale abbia un enorme potenziale per la crescita del Paese.
“The South African Space Agency “(Sansa) coordinerà tutte le attività spaziali e coordinerà i futuri progetti i scientifici, tecnologici ed applicativi, assorbendo sotto la sua sovrintendenzaa tutte le istituzioni che si inreressano di spazio,come il centro di Hartebeesthoek ad ovest di Pretoria.
Il Sudafrica mostra grandi ambizioni nel settore e non nasconde di volere conquistare la primazìa sull’intero continente africano e proprio al varo dell’Agenzia ha sottoscritto importanti accordi internazionali con la Cina ed il Brasile.

venerdì 10 dicembre 2010

Anche l'Azerbaijan avrà presto un suo satellite.

Non vi è praticamente Paese al mondo che non sia impegnato nelle attività aerospaziali.
Non di meno lo sono i Paesi dell’ex Unione sovietica come Azerbaijan, Kazakhstan, Belarus, Ukraina and Russia che pur avendo capacità spaziali diverse sono federate nello sviluppo di un sistema satellitare comune. Tra questi Paesi assume rilievo anche se ovviamente con livello molto minore l’Azerbaijan.
E’ dotato di un’agenzia spaziale autonoma dal 1974 che ha raggiunto un grado di sufficiente autonomia dopo la caduta del muro di Berlino e la frammentazione dei Paesi del blocco sovietico.
L’agenzia che ha il compito di coordinare tutte le attività spaziali a carattere scientifico, applicativo e commerciale ha pianificato anche il lancio di un suo primo satellite.
Si tratta di AzerSat 1 che sarà costruito da orbital science corporation e che sarà lanciato nell’estate del 2012 dal centro della Guayana francese.
Il satellite sarà dedicato alle telecomunicazioni ,coprirà l’Europa e una parte significativa dell’Asia e dell’Africa e sarà interamente finanziato a livello governativo.
Azersat 1 incontra l'interesse dei paesi limitrofi come la Moldavia e la Georgia  che aspirano ad un maggiore sviluppo delle telecomunicazioni e delle proprie capacità industriali.

mercoledì 8 dicembre 2010

A vero tempo di record!

 A vero tempo di record si procede nell´espletamento dell´ennesimo concorso per tecnologi dell´ASI che si dovrebbe completare entro l´anno in corso. Infatti immediatamente all´indomani della scadenza della presentazione delle domande da parte dei candidati e´ stata nominata la commissione d´esame.
E´ben diversa dalla precedente  che ha ultimato i lavori proprio poco fa dopo a due anni dalla sua nomina. Infatti l´attuale non presenta nella sua composizione professori universitari, ma e´presieduta proprio dal direttore tecnico dell´ASI.
Sembrerebbe una scelta oculata in quanto si auspica che questa commissione nonn proceda soltanto a " pesare" la copiosa documentazione del singolo candidato, ma che proceda anche e soprattutto a soppesare la valentia dei vari esaminandi in funzione anche della reale utilizzazione nell´Agenzia.

sabato 4 dicembre 2010

Sarà riconfermato prima del 14 dicembre 2010 l'attuale Presidente dell'ASI?

Il 14 dicembre 2010 sarà certamente  un giorno decisivo per le sorti del Governo.
Proprio per questo motivo, sarebbe in corso un’accelerazione da parte del Ministro Vigilante per bruciare le tappe e procedere alla riconferma del presidente dell’ASI in carica ancor prima della fatidica data.
E gli altri consiglieri? Sembra che decadano tutti.
Certo  se ciò accadesse, si profilerebbe una procedura del tutto anomala e forse proprio una violazione del decreto di riordino voluto dallo stesso Ministro Gelmini.
Infatti la riconferma del Presidente e la decadenza degli altri consiglieri si avrebbero prima della pubblicazione dello statuto sulla gazzetta ufficiale e senza una preventiva valutazione da parte del" search committee" previsto dal decreto di riordino.
E’ fuor di dubbio tuttavia che se non dovesse accadere nulla prima del 14 dicembre, potrebbero instaurarsi nuovi equilibri politici con conseguenze sull’assetto dell’ASI che   è stato sempre fortemente condizionato dalle logiche politiche.

Ed allora non sarebbe più corretto ed opportuno attendere  a procedere tempestivamente in una nomina che rischierebbe comunque di vacillare in poco tempo?

Anche in ASI si va in pensione!

In ASI si vanno ingrossando le fila dei pensionati.
Da qualche giorno infatti non sarebbe più in Agenzia il responsabile delle risorse umane un vero proprio posto chiave per un Ente ove si espletano molti concorsi , nuove assunzioni e comandi da altri Enti, nonchè molteplici consulenze.
Chi mai potrà essere il successore?
Probabilmente non avrà molta importanza perché  potrebbe non essere affatto escluso che il talento e le competenze dell’ex responsabile possano essere ancora utilizzate, al pari di quanto è accaduto per il responsabile dell’amministrazione.
Ma come?
La classica strada sarebbe quella della consulenza, anche se una recente sentenza della corte dei conti renda molto più difficile di quanto non lo sia stato in passato l 'apporto di consulenza da parte di personale degli Enti pubblici in quiescenza.http://cesarealbanesi.blogspot.com/2010_11_26_archive.html
E allora che fare?
Una soluzione al momento non percorribile potrebbe essere anche quella di prevedere una partecipazione al consiglio di amministrazione dell’ASI, che dovrebbe sostituire quanto prima l’attuale consiglio.
Ma ciò ovviamente dovrebbe passare per il benestare di un Ministro designante.
Ed allora? Una soluzione comunque se si vuole si troverà.
Nihil impossibile volenti!