domenica 30 gennaio 2011

I conti siderali dell'Italia in orbita andranno alla Procura della Corte dei Conti?

L'atto ispettivo parlamentare presentato alcuni giorni fa in Parlamento sui conti siderali sostenuti dall’ASI in occasione dell’ultimo lancio del satellite Cosmo-Skymed non poteva non destare preoccupazioni negli ambienti del Ministero Vigilante e dell’ASI . Non potrebbe essere diversamente perché il momento attuale in cui si sta procedendo ai nuovi assetti statutari dell’Agenzia Spaziale Italiana impone attenzione e riflessione.
Per queste ragioni il collegio dei Revisori dei Conti dell’ASI starebbe procedendo ad un’analisi delle spese effettuate per l’evento del lancio ed avrebbe chiesto al riguardo puntuali risposte ai vertici dell’ASI.
E’ chiaro che se i chiarimenti non fossero esaurienti, il tutto dovrebbe andare al vaglio della Procura della Corte dei Conti.
Sarà interessante comunque attendere le risposte che i Ministri interpellati e cioè quello dell’economia e Finanza e quello della Difesa dovranno dare all’interpellante in Parlamento che chiedono tra l’altro che il Governo investa della spinosa questione dei costi la Corte dei Conti.

sabato 29 gennaio 2011

La società per telecomunicazioni spaziali costituita dall’ASI: ne e' imminente l'autorizzazione?

Il programma di telecomunicazioni spaziale nazionale sancito ufficialmente nel documento di visione strategica 2010-2020 merita attenzione ed approfondimento, se non altro, per il fatto che richiederà impegni finanziari cospicui nel corso dei prossimi anni.
Proprio per questo,abbiamo esposto sia pure sommariamente in precedenti articoli i contenuti e gli aspetti più tipicamente industriali connessi alla creazione di una società dedicata alle telecomunicazioni
Questa società che ad oggi vede in via preliminare come azionista la sola agenzia spaziale italiana sarebbe ora al vaglio del Ministro Vigilante per la necessaria approvazione.
Non dovrebbe essere  tuttavia un'autorizzazione da prendere a cuor leggero: infatti nel relativo iter procedurale andrebbero approfonditi temi delicati come quello dell’allocazione delle frequenze al fine di valutare la non esistenza di “conflitti” con Eutelsat, in quanto ben due satelliti commerciali di Eutelsat KA Sat recentemente lanciato ed Eurobird hanno la posizione orbitale di 9° Est dell’orbita geostazionaria terrestre assegnata a suo tempo all’Italia.
Ed inoltre sarebbe assai singolare che il Miur desse il via libera ad una società che, si interesserebbe dello sviluppo di attività mature e non di ricerca e sviluppo.
Staremo a vedere!

giovedì 27 gennaio 2011

Il Presidente Obama e il “momento Sputnik”

Il recente discorso sullo stato dell'Unione del Presidente degli Stati Uniti Obama sta avendo grande risonanza su tutti i giornali e le emittenti televisive mondiali
Questo discorso sullo Stato dell’Unione è considerato unanimemente come celebre e coraggioso: è un incitamento ad un accordo bipartisan per superare le difficoltà economiche degli Stati Uniti che sembrano arrancare rispetto ad economie emergenti come quella cinese.
In tale contesto assume senza dubbio particolare importanza il riferimento al cosiddetto “momento Sputnik” cioè ad un vero colpi di reni per superare difficoltà e creare nuovi posti di lavoro.
Il Presidente Obama ha paragonato infatti la situazione attuale, in cui è necessario spingere sul pedale dell'innovazione per vincere la sfida globale e quindi rilanciare l'economia e il mercato del lavoro, a quella della corsa per lo spazio degli anni '50 e '60. "Questo è il momento Sputnik della nostra generazione", ha detto Obama, ricordando come "mezzo secolo fa, quando i Sovietici ci hanno sconfitto nello spazio con il lancio del satellite chiamato Sputnik noi non sapevamo che li avremo battuti andando sulla luna".
Il discorso è stato molto bello, anzi bellissimo ma va inserito in un contesto attuale completamente diverso rispetto a quello degli anni’50’ Infatti non dobbiamo dimenticarci che allora vi era la guerra fredda che giustificava da parte delle due superpotenze Stati Uniti d’America ed Unione Sovietica l’enorme dispendio di finanziamenti per ricerca ed innovazione
Oggi alla guerra fredda sono subentrati altri scenari più complessi e dominati dalla globalizzazione e perciò la crescita dell’innovazione dipende da molteplici fattori suscettibili di adeguato approfondimento.

mercoledì 26 gennaio 2011

Con l’ingresso della Romania si allarga ulteriormente la compagine dell’Agenzia Spaziale europea:luci ed ombre


In questi giorni la Romania è entrata a pieno titolo a far parte dell’Agenzia Spaziale Europea.
Infatti il 20 gennaio us ha avuto luogo presso il Ministero degli Esteri rumeno una cerimonia alla presenza sia del Ministro degli affari esteri romeno, sia del direttore generale dell’ESA in cui è stata sancita ufficialmente l’ingresso della Romania in Esa come il diciannovesimo membro.
La Romania ha una lunga tradizione aerospaziale e ha contribuito a più di 30 missioni spaziali scientifiche e tecnologiche.
Nel corso del 1970 e 1980, la Romania è stata un membro attivo del programma Interkosmos dell’Unione Sovietica, diventando in seguito nel 1992, l uno dei primi paesi dell’Europa orientale a firmare un accordo di cooperazione nel campo dell’uso pacifico dello spazio con l’ESA.
La cooperazione tra l’ESA e la Romania è stata ulteriormente rafforzata nel mese di ottobre 1999 con la firma di un accordo quinquennale di collaborazione, consentendo così alla Romania di partecipare a numerosi ed importanti programmi di ricerca spaziale.
Siamo senza dubbio pertanto di fronte ad un fatto nuovo che, se da un lato testimonia il rafforzamento europeo in campo spaziale sotto il coordinamento dell’ESA, dall’altro, secondo alcuni osservatori, potrebbe aumentare il rischio per l’Agenzia di funzionare con marce diverse in quanto i Paesi giovani come la Romania registrano certamente distanze tecnologiche rispetto al nocciolo duro dei paesi fondatori dell’ESA tra cui rientra anche l’Italia.
Sarà pertanto interessante seguire con attenzione già dall’immediato futuro anche in termini di politica industriale l’evoluzione dell’ESA che potrebbe peraltro nel tempo diventare sempre più un braccio tecnico dell’Unione europea.





lunedì 24 gennaio 2011

Qual è il ruolo dell'Italia nella nuova era dei satelliti di telecomunicazioni?

L’Italia si impegna fortemente nelle telecomunicazioni satellitari. Questo è quanto si evince dal documento di visione strategica 2010-2020 su cui in questo blog ci siamo già soffermati a proposito dell'accesso allo spazio
Si afferma che "tra tutti i grandi paesi europei, l’Italia è  l'unico che non ha più avuto propri sistemi satellitari di telecomunicazioni per uso civile, né partecipazioni azionarie in sistemi globali, dopo la fase di privatizzazione di tali sistemi che erano stati sviluppati con risorse pubbliche.”

Tutto ciò, sempre a giudizio degli estensori del documento, non può non comportare "un problema di debolezza strategica complessiva del Sistema Paese, dato che non è possibile disporre di alcuna priorità per le esigenze a carattere strategico.
 "Un'ulteriore aggravante è data dal fatto che l’Italia non ha mai occupato le risorse orbitali di frequenze a lei assegnate dall’International Telecommunication Union (ITU) nel 2000, e riconfermate nel 2003, per i servizi nazionali in banda Ku; risorse ubicate tra l’altro a 9° Est in una posizione orbitale particolarmente favorevole e strategica per i servizi televisivi DTH (Direct-To-Home)."
Ed ancora si dice che "qualora perdurasse lo stato di “rinuncia”, il paese correrebbe il rischio di perdere, di fatto e di diritto, la risorsa assegnata."
Il sistema italiano di telecomunicazione Sigma ,che potrà essere operativo  in una visione forse ottimistica 30-36 mesi dall'avvio reale del progetto, appare tuttavia ardito e non privo di imprevisti anche perché proprio in questi giorni è stata diramata la notizia da Eutelsat che il  satellite dell'Eutelsat  KA- SAT, dopo essere stato lanciato con successo il 10 dicembre scorso, ha raggiunto la posizione orbitale definitiva proprio di 9° Est dell’orbita geostazionaria terrestre assegnata a suo tempo all’Italia.
Il KA-SAT, il primo satellite a copertura multifascio di elevata capacità in Europa, sarà poi associato ad una rete di stazioni al suolo connesse alla dorsale internet per la fase finale di validazione ed entrerà in servizio a maggio 2011.
E’ iniziata così una nuova era dei servizi satellitari che,grazie all’eccezionale capacità satellitare di 70 Gbps, servirà gli utenti di tutta Europa e del bacino del Mediterraneo.
Alla luce di questo fatto nuovo non sarebbe  utile approfondire tutta la problematica, tenendo conto anche del rilevante impegno finanziario che si dovrà sostenere per lo sviluppo di un sistema maturo ed operativo e forse non pienamente rispondente ad esigenze di ricerca e sviluppo?








domenica 23 gennaio 2011

L'ingresso della Libia nell’azionariato della Finmeccanica: riflessi sul comparto spaziale?


In questi giorni si rincorrono le notizie sull’ingresso della Libia nell’azionariato Finmeccanica con il 2,1.%
Non è una percentuale di poco conto perché basti pensare ad esempio che una partecipazione del 3% richiede l’autorizzazione del Governo Italiano.
E’molto verosimile peraltro che il partner libico, che è già presente nell’Unicredit, miri ad occupare posti nel consiglio di amministrazione della Finmeccanica, ormai in scadenza nel mese di Aprile 2011.
Al di là tuttavia dei rilevanti aspetti economici connessi a questa importante operazione finanziaria, vi è da domandarsi quale sia la sua reale connotazione strategica e geopolitica.
Infatti non bisogna dimenticare come il colosso industriale italiano sia presente in molteplici settori che vanno dalla costruzioni ferroviarie, al comparto energetico ed a quelli più corposi e delicati della difesa e dell' aerospaziale.
In questo ultimo settore la Finmeccanica è da tempo consolidata come primo contraente dell’Agenzia spaziale italiana, nonché fortemente presente nell’Agenzia spaziale europea e in commesse civili e militari americane.
Sono queste tutte produzioni di apparecchiature satellitari e missilistiche che comportano la presenza di componenti elettronici realizzati negli USA, sofisticati e sensibili, e come tali sottoposti al cosiddetto ITAR (internatonal traffic arm regulation), cioè alle regole statunitensi in ordine all’esportazione di componenti strategici con particolare riferimento anche all’aerospazio.
Sarà molto interessante conoscere pertanto nel futuro le reazioni americane all’operazione finanziaria di ingresso della Libia in Finmeccanica.
Al momento sembra che sia considerata né più né meno di un’operazione commerciale che rafforza l’asse italo-libico.
Sarà così anche nell’immediato futuro? 

venerdì 21 gennaio 2011

Prove di collaborazione tra USA e Cina in campo spaziale.

Come era largamente prevedibile,gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Popolare Cinese, stanno approfondendo ,in occasione della visita del Presidente cinese Hu Jintao a Washington, una vasta gamma di tematiche politiche sociali ed economiche ivi comprese quelle attinenti agli aspetti scientifici, tecnologici e dell’innovazione.
In tale contesto si è parlato anche della cooperazione spaziale tra i due paesi con particolare riferimento al volo spaziale umano ed alla esplorazione spaziale, tematiche che dovranno essere basate su principi imprescindibili di trasparenza, reciprocità e mutui interessi
In particolare nello spirito di reciprocità i rappresentanti spaziali cinesi visiteranno nell’anno in corso il quartiere generale della Nasa, al pari di quanto è stato fanno nel 2010 da parte dell’Amministratore della Nasa in Cina.
Questo è quanto diramato dagli stringati comunicati sugli incontri americano-cinesi
Sarebbe anche interessante conoscere se da parte di entrambe le delegazioni vi siano stati scambi di idee sui rispettivi sistemi di navigazione satellitare, in considerazione del fatto la Repubblica popolare cinese sta sviluppando il sistema di navigazione Compass/Beidou che prevede un dispiegamento di 30 satelliti negli anni futuri e che , come è apparso in questi giorni è fortemente competitivo con il sistema di navigazione satellitare europeo.