sabato 11 dicembre 2010

Anche il Sudafrica ha l'agenzia spaziale

Come è riferito in un articolo precedente di questo blog il Sudafrica sta concorrendo da anni con l’Algeria, la Nigeria e Kenya nella formazione dell’agenzia spaziale africana , cioè di un organismo internazionale che consentirà lo sviluppo di programmi di ampio respiro,prevalentemente in campi applicativi come il telerilevamento.
Il Sudafrica nei giorni recenti ha fatto un importante passo in avanti. E’ stata istituita infatti l’agenzia spaziale sudafricana.
Ne ha dato l’annuncio qualche giorno fa il Ministro per la scienza e la tecnologia Naledi Pandor che ha “ lanciato” l’agenzia qualche giorno a Jokannesburg ed ha posto in evidenza come l’industria spaziale abbia un enorme potenziale per la crescita del Paese.
“The South African Space Agency “(Sansa) coordinerà tutte le attività spaziali e coordinerà i futuri progetti i scientifici, tecnologici ed applicativi, assorbendo sotto la sua sovrintendenzaa tutte le istituzioni che si inreressano di spazio,come il centro di Hartebeesthoek ad ovest di Pretoria.
Il Sudafrica mostra grandi ambizioni nel settore e non nasconde di volere conquistare la primazìa sull’intero continente africano e proprio al varo dell’Agenzia ha sottoscritto importanti accordi internazionali con la Cina ed il Brasile.

venerdì 10 dicembre 2010

Anche l'Azerbaijan avrà presto un suo satellite.

Non vi è praticamente Paese al mondo che non sia impegnato nelle attività aerospaziali.
Non di meno lo sono i Paesi dell’ex Unione sovietica come Azerbaijan, Kazakhstan, Belarus, Ukraina and Russia che pur avendo capacità spaziali diverse sono federate nello sviluppo di un sistema satellitare comune. Tra questi Paesi assume rilievo anche se ovviamente con livello molto minore l’Azerbaijan.
E’ dotato di un’agenzia spaziale autonoma dal 1974 che ha raggiunto un grado di sufficiente autonomia dopo la caduta del muro di Berlino e la frammentazione dei Paesi del blocco sovietico.
L’agenzia che ha il compito di coordinare tutte le attività spaziali a carattere scientifico, applicativo e commerciale ha pianificato anche il lancio di un suo primo satellite.
Si tratta di AzerSat 1 che sarà costruito da orbital science corporation e che sarà lanciato nell’estate del 2012 dal centro della Guayana francese.
Il satellite sarà dedicato alle telecomunicazioni ,coprirà l’Europa e una parte significativa dell’Asia e dell’Africa e sarà interamente finanziato a livello governativo.
Azersat 1 incontra l'interesse dei paesi limitrofi come la Moldavia e la Georgia  che aspirano ad un maggiore sviluppo delle telecomunicazioni e delle proprie capacità industriali.

mercoledì 8 dicembre 2010

A vero tempo di record!

 A vero tempo di record si procede nell´espletamento dell´ennesimo concorso per tecnologi dell´ASI che si dovrebbe completare entro l´anno in corso. Infatti immediatamente all´indomani della scadenza della presentazione delle domande da parte dei candidati e´ stata nominata la commissione d´esame.
E´ben diversa dalla precedente  che ha ultimato i lavori proprio poco fa dopo a due anni dalla sua nomina. Infatti l´attuale non presenta nella sua composizione professori universitari, ma e´presieduta proprio dal direttore tecnico dell´ASI.
Sembrerebbe una scelta oculata in quanto si auspica che questa commissione nonn proceda soltanto a " pesare" la copiosa documentazione del singolo candidato, ma che proceda anche e soprattutto a soppesare la valentia dei vari esaminandi in funzione anche della reale utilizzazione nell´Agenzia.

sabato 4 dicembre 2010

Sarà riconfermato prima del 14 dicembre 2010 l'attuale Presidente dell'ASI?

Il 14 dicembre 2010 sarà certamente  un giorno decisivo per le sorti del Governo.
Proprio per questo motivo, sarebbe in corso un’accelerazione da parte del Ministro Vigilante per bruciare le tappe e procedere alla riconferma del presidente dell’ASI in carica ancor prima della fatidica data.
E gli altri consiglieri? Sembra che decadano tutti.
Certo  se ciò accadesse, si profilerebbe una procedura del tutto anomala e forse proprio una violazione del decreto di riordino voluto dallo stesso Ministro Gelmini.
Infatti la riconferma del Presidente e la decadenza degli altri consiglieri si avrebbero prima della pubblicazione dello statuto sulla gazzetta ufficiale e senza una preventiva valutazione da parte del" search committee" previsto dal decreto di riordino.
E’ fuor di dubbio tuttavia che se non dovesse accadere nulla prima del 14 dicembre, potrebbero instaurarsi nuovi equilibri politici con conseguenze sull’assetto dell’ASI che   è stato sempre fortemente condizionato dalle logiche politiche.

Ed allora non sarebbe più corretto ed opportuno attendere  a procedere tempestivamente in una nomina che rischierebbe comunque di vacillare in poco tempo?

Anche in ASI si va in pensione!

In ASI si vanno ingrossando le fila dei pensionati.
Da qualche giorno infatti non sarebbe più in Agenzia il responsabile delle risorse umane un vero proprio posto chiave per un Ente ove si espletano molti concorsi , nuove assunzioni e comandi da altri Enti, nonchè molteplici consulenze.
Chi mai potrà essere il successore?
Probabilmente non avrà molta importanza perché  potrebbe non essere affatto escluso che il talento e le competenze dell’ex responsabile possano essere ancora utilizzate, al pari di quanto è accaduto per il responsabile dell’amministrazione.
Ma come?
La classica strada sarebbe quella della consulenza, anche se una recente sentenza della corte dei conti renda molto più difficile di quanto non lo sia stato in passato l 'apporto di consulenza da parte di personale degli Enti pubblici in quiescenza.http://cesarealbanesi.blogspot.com/2010_11_26_archive.html
E allora che fare?
Una soluzione al momento non percorribile potrebbe essere anche quella di prevedere una partecipazione al consiglio di amministrazione dell’ASI, che dovrebbe sostituire quanto prima l’attuale consiglio.
Ma ciò ovviamente dovrebbe passare per il benestare di un Ministro designante.
Ed allora? Una soluzione comunque se si vuole si troverà.
Nihil impossibile volenti!

giovedì 2 dicembre 2010

Quale è il ruolo del MIUR nelle relazioni internazionali spaziali?

Non si può certo dire che l’Agenzia Spaziale Italiana non sia feconda nel sottoscrivere accordi internazionali con Paesi grandi e piccoli europei, africani , americani ed asiatici.
E’ recentissima la cooperazione avviata dall’ASI con l’Agenzia spaziale israeliana per la realizzazione di due nuovi satelliti per l’osservazione della terra che saranno collocati nella stessa orbita della costellazione Cosmo-Skymed.
Il protocollo d’intesa è stato firmato   nell'ambito del forum italo-israeliano per la cooperazione nella ricerca, iniziativa organizzata dall'Ambasciata Italiana a Tel Aviv , alla presenza del ministro degli Esteri Franco Frattini.
Non è superfluo  domandarsi se l'accordo in questione sia stato sottoposto al vaglio del MIUR  ed in particolare dell’Ufficio Spazio della Direzione Generale per l’internazionalizzazione della ricerca del MIUR.
In caso contrario il ruolo del MIUR cui spetta per legge la vigilanza politica sarebbe purtroppo completamente esautorato.
Si spera proprio che non sia così!

mercoledì 1 dicembre 2010

Tutti in attesa del day after!

La fatidica data del 14 dicembre 2010 in cui si  decideranno le sorti del governo in carica è indubbiamente di cruciale importanza non solo per la politica nazionale, ma anche per il complesso delle attività che ne derivano.
Ciò accade anche per gli Enti di ricerca il cui riordino ai sensi del decreto legislativo vigente subirà inevitabilmente dei ritardi.
Infatti gli statuti dei vari Enti sono ancora in fase di approvazione e pertanto vi sarà una dilatazione dei tempi nella pubblicazione in gazzetta ufficiale. 
 Sarebbe d'altra parte  poco verosimile che si procedesse in questa attuale congiuntura politica alla nomina dei nuovi vertici e di questo  ne approfitteranno ovviamente i vertici in carica che potranno restare sine die, in attesa di nuovi eventi. Ciò accade anche in ASI che sin da quando è stata istituita nel 1988  è stata sempre fortemente condizionata dalla situazione politica del momento.
Basti pensare, senza andare troppo lontano nel tempo al precedente Presidente Bignami che, sebbene fosse stato nominato da poco più di un anno, fu celermente sostituito dal Ministro Gelmini, non appena nominata, con l'attuale presidente.