domenica 26 settembre 2010

Quali priorità negli investimenti spaziali?

E’ rinvenibile dai siti internet internet, tra cui anche quello dell’ASI, il documento conclusivo di un importante studio effettuato dal dipartimento di scienze economiche "Himan P, Minsky" dell'Università di Bergamo.
Lo studio incentrato sulle"Prospettive ed effetti moltiplicativi degli investimenti nei settori ad alta tecnologia nelle economie avanzate con particolare riferimento al settore spaziale in Europa" è senza dubbio la più completa ed aggiornata analisi economica al momento disponibile sul comparto a livello europeo realizzata in Italia.
L'analisi economica appare nel suo insieme  molto ben articolata in quanto, dopo aver esaminato le attività spaziali a livello mondiale e la loro evoluzione temporale,passa all’analisi degli effetti dei settori ad alta tecnologia come quello spaziale sull’economia.
Nelle conclusioni si pone in evidenza che la grande varietà delle applicazioni spaziali
richiede una pianificazione degli investimenti dell’ASI, anche attraverso i suoi contributi ad ESA, che faccia delle scelte di priorità in cui sia evidente il ruolo degli investimenti pubblici e privati nel segmento.
Ma quindi   fino ad ora  nel corso di più di 4 lustri dalla nascita dell’agenzia, quale sarebbe stato il criterio di assegnazione dei fondi destinati dallo Stato al settore spaziale?

venerdì 24 settembre 2010

Agenzia spaziale italiana: consulenze e collaborazioni

Tutto si può dire eccetto che l’ASI nell’imminenza della pubblicazione in Gazzetta ufficiale dello Statuto di riferimento, in applicazione della legge di riordino degli Enti pubblici vigilati dal Miur non continui ad assumere deliberazione su atti ritenuti necessari per la vita dell’Ente stesso.

Infatti nei consigli di amministrazione estivi dell’Ente sarebbero stati assegnati numerosi contratti industriali in applicazione delle linee programmatiche dell’Ente ed al tempo stesso numerose consulenze e contratti di collaborazione.
Tra questi assumerebbe rilievo, a quanto è dato sapere, una sequela di consulenze a dipendenti ASI ormai andati in pensione e tra questi anche ad un precedente Direttore Generale, per il supporto all’'attività di sorveglianza, elaborazione di pareri, valutazioni programmatiche concernenti nuove linee di attività, con particolare riferimento a progetti a carattere applicativo e industriale
Non mancherebbero al tempo stesso contratti di collaborazione affidati a consiglieri di amministrazione dell'ASI della passata gestione.
Queste consulenze potrebbero aggiungersi ad altre collaborazioni corpose in campo amministrativo e giuridico di cui si fa già riferimento anche sul sito internet dell’ASI.
Sarebbero altresì previste anche procedure finalizzate all’affidamento di incarichi professionale come ad esempio quelle connesse con lo svolgimento di supporto psicologico al personale dell’ASI.
Dulcis in fundo: non è escluso che siano stati  rinnovati la Convenzione e Protocollo Aggiuntivo tra ASI e  la principale holding italiana nei settori dell'aeronautica, dell'elicotteristica, dello spazio e della difesa nell' ambito delle attività di collaborazione finalizzate a promuovere la ricerca applicata al campo spaziale e aerospaziale.
Ovviamente,sempre che queste informazioni siano confermate, non vi sarebbe  forse nulla da eccepire sul piano giuridico perchè l'Ente è autonomo nelle sue decisioni.
Vi sarebbe soltanto da domandarsi sempre con buona pace del Ministro Brunetta se collaborazioni su temi così importanti non rischino di surrogare il ruolo dei dipendenti attivi in ASI certamente non inesperti nel settore spaziale.
Non sono in sostanza le vecchie problematiche già sollevate  sul blog “la deriva di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo del Corriere della Sera del 1/08/2008?









giovedì 23 settembre 2010

Non vi è ancora il parere preventivo dei Sindacati di ricerca sullo statuto dell’Agenzia Spaziale Italiana?

La definitiva messa a punto degli statuti degli Enti di ricerca , di cui al decreto legislativo relativo al riordino degli Enti stessi, procede a piccoli passi prima della relativa pubblicazione in Gazzetta.
Infatti il Miur, proprio in questi giorni,  ha provveduto ad ascoltare la posizione delle organizzazioni sindacali che avevano sollevato osservazioni critiche sui principali Enti come CNR e INFN.
Ben diversa è situazione per l’Agenzia spaziale che soltanto recentemente avrebbe reso edotti i sindacati sullo stato dell’Ente.
Sul piano strettamente formale potrebbe essere considerata quindi  anomala la delibera di approvazione dello tenuto dal CDA dell’ASI allargato agli Esperti del MIUR già nel mese di Luglio senza avere ascoltato preventivamente i sindacati del settore.

Ma le organizzazioni sindacali competenti faranno valere i loro diritti ed esigeranno che le norme statutarie dell’ASI siano compatibili con il decreto di riordino di tutti gli Enti di ricerca compreso l’Agenzia Spaziale Italiana?

mercoledì 22 settembre 2010

Richieste di chiarimento parlamentare sugli statuti degli Enti di ricerca

A seguito degli articoli di questo blog del 9,17,e 20 settembre u.s.,si ritiene utile porre in evidenza che la problematica degli statuti degli Enti di Ricerca vigilati dal MIUR sembra essere seguita con attenzione  in Parlamento, tanto più che i 60 giorni previsti dalla legge per l’approvazione  degli statuti da parte del MIUR sono ormai scaduti o comunque prossimi alla scadenza.

A tale proposito si ritiene utile riportare l’atto ispettivo parlamentare dell’on Tocci.
http://www.camera.it/417?idSeduta=371&resoconto=bt36&param=n4-08680#n4-08680

In esso tra l’altro  si chiede a che punto sia il processo di approvazione/modifica degli schemi di statuto da parte del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e

se gli schemi di statuto dei vari enti di ricerca rispondano ad uno schema coerente tra diversi enti di ricerca e in accordo con il decreto legislativo 31 dicembre 2009, in particolare prevedendo esplicitamente negli statuti le specifiche caratteristiche professionali per i ruoli di presidente e componenti dei consigli di amministrazione degli enti di ricerca di designazione governativa nonché le modalità per la selezione e la nomina secondo quanto previsto nello stesso decreto legislativo 31 dicembre 2009;
L'atto ispettivo si richiama inoltre a quanto previsto a chiare note dalla legge di riordino degli Enti e che cioè Il Ministro Vigilante ha ritenuto di non accogliere una serie di condizioni richiamate nella premessa del decreto di riordino e tra queste:
la condizione espressa dalla VII Commissione permanente del Senato circa la possibilità, nella fase di prima attuazione della riforma, per i presidenti di essere rinominati qualora abbiano ricoperto l'incarico medesimo per meno di otto anni in quanto si è accolta una condizione differente, posta sul medesimo comma, dalla VII Commissione della Camera al fine di uniformare il trattamento tra presidenti e componenti dei consigli di amministrazione;
Questa clausola dovrebbe essere ovviamente  rispettata da tutti gli Enti tra cui l’Agenzia Spaziale Italiana a cui il MIUR sembra  invece propenso a riconoscere  condizioni di specificità che si riflettono anche sulla nomina del Presidente dell'Ente.
E’ evidente che in seguito ognuno, nei rispettivi ruoli, si assumerà le proprie responsabilità nelle sedi competenti.

lunedì 20 settembre 2010

Gli statuti degli Enti di ricerca: il MIUR incontra i sindacati nazionali della ricerca

Sono in corso da parte del MIUR gli ultimi adempimenti formali prima dell’entrata in vigore degli statuti degli Enti di ricerca di cui al decreto legislativo   degli Enti di ricerca  pubblicato in gazzetta ufficiale  nel febbraio 2010.

In tale contesto il Ministro Vigilante avrebbe convocato i sindacati nei prossimi giorni, in risposta alle richieste avanzate per l’illustrazione degli aspetti ritenuti critici inseriti nelle bozze degli Statuti degli Enti di Ricerca vigilati dal MIUR.

Gli aspetti critici sollevati dai sindacati sono già noti per molti Enti, come CNR ed INAF di cui gli statuti sono stati correttamente pubblicati nei siti internet dei rispettivi Enti.
Ben diversa appare la  situazione per lo statuto dell’Agenzia spaziale italiana che potrebbe anche non essere stato trasmesso ufficialmente dall'Ente  ai sindacati. 
Riguardo quest’ultimo Ente, uno dei punti più controversi è la modalità di procedura di nomina del Presidente, in quanto sembra esservi un pressing per riconoscere all’ASI una sua specificità.
Resta comunque il fatto che nel quadro di coordinamento unitario esplicato dal Ministero Vigilante, sarà difficile ignorare che il decreto di riordino degli Enti di ricerca richiami nelle premesse quanto segue:
si è ritenuto di non accogliere la condizione espressa dalla VII Commissione permanente del Senato circa la possibilità, nella fase di prima attuazione della riforma, per i presidenti di essere rinominati qualora abbiano ricoperto l'incarico medesimo per meno di otto anni in quanto si e' accolta una condizione differente, posta sul medesimo comma, dalla VII Commissione della Camera al fine di uniformare il trattamento tra presidenti e componenti dei consigli di amministrazione;
Ogni diversa interpretazione creerebbe una disparità tra gli Enti ed una palese violazione della legge.
Dura lex sed lex!



domenica 19 settembre 2010

I colloqui in corso

Gli esami settembrini (i ben noti concorsi interni per il personale dell’ASI), come preannunciato nell’articolo del 31 agosto u.s sono in pieno svolgimento , proprio alla vigilia dell'entrata in vigore  dello statuto in applicazione del decreto di riordino degli Enti di ricerca. Si stanno tenendo infatti senza intoppi i colloqui dei molti candidati tecnologi interni dopo l’estenuante tour de force della commissione di valutazione che ha impiegato stranamente circa due anni per la valutazione dei titoli e dei requisiti dei concorrenti stessi.
Le graduatorie dovrebbero essere rese pubbliche nel  prossimo mese di ottobre.
I bandi per i concorsi successivi a cui potranno partecipare gli esclusi, nonché altri candidati sembrano invece in forse nell’anno in corso e ciò ovviamente renderebbe meno agevole la situazione dei concorrenti esclusi dalle selezioni in svolgimento.

venerdì 17 settembre 2010

Il Ministro Gelmini:una governance duale per gli Enti di ricerca

Il 16 settembre u.s. nell’ambito del seminario del centro studi della Confindustria, il Ministro Gelmini, come è stato ampiamente riferito dagli organi di stampa, ha parlato con molta autorevolezza sui necessari investimenti nell’Università e la ricerca ed ha preannunciato impegni da un miliardo di euro a partire dal 2011.

In tale contesto Il Ministro ha posto in evidenza con molta chiarezza che vi sarà una governance duale degli Enti e segnatamente: un presidente dotato di grande autorevolezza professionale ed un manager che amministri e faccia quadrare i conti.

Ma gli statuti degli enti in via di completamento sono in linea con queste perspicue direttive?
Non sembra proprio, almeno in alcuni casi.

Basti pensare allo statuto dell’Agenzia spaziale italiana in cui vi sarebbero soltanto affermazioni generiche sul profilo di professionalità del Presidente.

Tanto generiche che non sarebbero state approvate all’unanimità dal Consiglio di amministrazione allargato agli esperti.

E’ più che evidente che alla luce delle precisazioni del Ministro si potrebbe ridurre sensibilmente la rosa dei candidati altamente qualificati e con autorevolezza internazionale
Ma in tutto questo, cosa faranno i funzionari del Ministero?
Quali emendamenti apporteranno agli statuti ed in particolare a quello dell’ASI per tenere conto delle direttive del Ministro?