giovedì 9 settembre 2010

La Presidenza dell'Agenzia Spaziale Italiana

Già per la fine di Settembre il MIUR potrebbe procedere alle nomine dei comitati di valutazione per la definizione delle rose dei candidati agli organi dei vari Enti di ricerca sottoposti alla sua vigilanza.

Infatti quasi tutti gli statuti sono al vaglio del ministero.
Lo scenario di prospettiva è abbastanza chiaro per tutti, eccetto che non sembra ancora ben definita la procedura per la nomina degli organi dell’Agenzia Spaziale Italiana

E’ fuor di dubbio infatti che in applicazione del decreto legislativo di riordino degli Enti di ricerca, dovranno decadere gli organi degli Enti e di conseguenza il Direttore Generale in carica.

Nella fattispecie dell’ASi potrebbe configurarsi che, in virtù di una presunta peculiarità dell’ASI rispetto agli altri Enti, si consenta al Presidente in carica di rimanere fino al completamento dell’attuale mandato iniziato soltanto un anno e mezzo fa.

Nell’ipotesi in cui invece si dovesse intraprendere la strada della nomina di un nuovo Presidente, si adotterebbe quanto ovviamente stabilito dallo statuto approvato dall’ASI secondo cui il profilo del Presidente è del tutto generico ed indefinito

E si ricorda che questo è uno dei punti per cui lo statuto è stato approvato a maggioranza e non con l’unanimità del consiglio d’amministrazione allargato.

Insomma tutto sembra ancora “ in mente Dei”

Ad ogni modo non possiamo che augurarci soluzioni adeguate ed idonee da parte del Miur nell’interesse dell’ASI e del comparto aerospaziale.

lunedì 6 settembre 2010

Lo statuto dell'INAF all'esame del MIUR

Il Miur sta procedendo all’esame degli statuti predisposti dai vari Enti pubblici di ricerca di sua competenza.
Per quanto sia dato sapere ad esempio lo statuto dell’ASI opportunamente emendato in qualche parte è stato trasmesso all’agenzia spaziale italiana perché il consiglio di amministrazione provveda a perfezionare lo statuto.
Saranno prese presto le decisioni sull’INAF(istituto nazionale di astrofisica) che, va subito detto, appare esemplare nel rispetto delle regole della trasparenza.Infatti sul sito di quell’Ente sono rinvenibili tutte le decisioni assunte e tra queste anche la bozza di statuto trasmessa al MIUR per la relativa approvazione.
E’ pubblicata altresì la lettera del Presidente dell’INAF in cui sono sintetizzati gli elementi essenziali dello statuto
E' un comportamento diverso da altri ENTI, come ad esempio l’ASI che non ha dato mai sul proprio sito ufficiale analoga diffusione delle proprie decisioni.
Lo statuto dell’INAF sembra ad una prima analisi un coacervo di cose già note e già esplicitate nella legge di riferimento.
Non sembra esservi un collegamento, diretto o indiretto con l’ASI che , sempre che il quadro di riferimento non sia modificato, si configura come il principale finanziatore dei programmi scientifici dell’INAF.
Questa connessione tra i due Enti andrebbe posta in evidenza, se non altro nel rispetto delle necessarie sinergie.
Insomma lo statuto appare appiattito sul passato e senza alcuna novità di rilievo.
Ci penserà il Ministro competente ad esigere il necessario collante tra gli Enti nello spirito del decreto legislativo di riordino degli Enti di ricerca?

sabato 4 settembre 2010

L'albergo Oriente di Bari e l'interesse spaziale

La notizia suscita curiosità.
E’ riportato dal Corriere del Mezzogiorno di qualche giorno fa (2 settembre u.s)) che “L’hotel Oriente di Bari, dopo un passato glorioso, archivia il più recente destino di sala bingo, e riapre. Il bel palazzo del primo Novecento, nel tratto architettonicamente più nobile di corso Cavour, è tornato ad essere un albergo. Un quattro stelle lusso che fa parte della catena Alpitour world.” Ed ancora che Otto delle 75 tra stanze e suite, ieri hanno già accolto i primi ospiti."
Il recupero dell’edificio ha riscontrato curiosità ed apprezzamenti da parte di molti e tra questi anche da parte del Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana che,” conquistato dal nuovo Oriente visitato , ha già chiuso l’accordo per celebrarvi un evento di portata internazionale tra tre mesi.”
Ci riferiamo ovviamente ed esclusivamente a quanto posto in evidenza in cronaca dal Corriere del Mezzogiorno.Altro non sappiamo.
Non è necessario alcun commento.
Vi è solamente da seguire con attenzione la celebrazione del convegno spaziale che sarà certamente ad alto livello di importanza se non altro e non solo per la superba cornice in cui sarà inserito.

giovedì 2 settembre 2010

Continua il silenzio sulla probabile chiusura della base di Milo

La notizia della probabile chiusura della base di Milo entro l’anno in corso pubblicata il 16 luglio scorso è stata raccolta da altri blog, ha suscitato reazioni da parte di alcuni lettori ed ha avuto un’eco anche in Argentina con cui l’Italia intrattiene da anni proficue collaborazioni in campo spaziale.
Permane tuttavia il silenzio dell’ASI sull’eventuale chiusura della base e non solo tacciono anche la regione siciliana e le autonomie locali interessate.
Eguale silenzio si registra da parte dei rappresentanti parlamentari di Trapani che non hanno, a quanto risulta, neanche presentato richiesta di chiarimenti ed atti ispettivi.
Adombrammo il sospetto che si starebbe pensando ad un trasferimento di competenze ad altri centri cui è interessata l’ASI. Si potrebbe anche aggiungere che la decisione della chiusura non dispiaccia neanche alla regione siciliana che che potrebbe riutilizzare in modo diverso il terreno dell’originario aeroporto militare concesso dal Demanio all’Agenzia Spaziale Italiana per l’espletamento delle attività della base.
Ma siamo sempre ne campo delle ipotesi.
E tutto sempre in ossequio alla ricerca!

martedì 31 agosto 2010

Settembre: mese di esami

Non ci riferiamo ai consueti esami di riparazione, ma ai colloqui che si terranno in ASI a completamento di un iter (quello dei concorsi interni, che è stato avviato, ahinoi!, quasi due anni fa.
Anche se il numero prefissato nel bando per i “vincitori” è cospicuo,, molti candidati ( dipendenti interni) che da anni svolgono in ASI mansioni superiori resteranno purtroppo fuori e si potranno rifare eventualmente con bandi di concorsi successivi (Brunetta permettendo!)
Vi è pertanto comprensibile attesa per l’esito di questo concorso non privo di presunte irregolarità quali la remissione del bando, la composizione della commissione di valutazione, l’accertamento dei titoli e per ultimo la lettera di convocazione ai candidati per il colloqui non contenente l'informativa sul punteggio conseguito dallo specifico candidato nella valutazione dei titoli.
Ritorneremo quanto prima sull’argomento.

sabato 28 agosto 2010

Conversazione con un probabile candidato a futuro Presidente dell’ASI

L’Agenzia spaziale italiana rimodellata dalla recente legge di riordino dell’ASI e dal suo statuto attuativo dovrebbe avere entro l'anno un nuovo vertice.
Si riportano qui di seguito i brani essenziali della conversazione con un prevedibile candidato:
Quali sono i programmi per il futuro?
Anzitutto massimo rispetto per i precedessori a questa carica perché vi sono state in questi 20 anni e più molte ombre ma anche molte luci.
Mi consenta di mantenermi sulle generali perché la definizione dei futuri programma ed in sostanza il nuovo piano pluriennale andrà elaborato in modo compiutamente democratico dal basso verso l’alto con il concorso di tutte le componenti spaziali scientifiche, universitarie ed industriali.
Si tratta di riportare la barra al centro., cioè definire programmi che siano ad alto contenuto scientifico ed innovativo e non troppo spostati verso aspettative molto settoriali

Da chi dovrà dipendere l'ASI
E’ fuor di dubbio, se non altro e non solo per rispettare le leggi vigenti che i programmi dovranno essere di ricerca e sviluppo e non di natura meramente applicativa e commerciale che esulano dalle competenze del MIUR.
Ciò non toglie che nel futuro anche immediato potranno e dovranno essere studiate formule legislative più adeguate.

Come dovrebbe essere articolata l’ASI?
Dovrebbe avere una struttura molto semplificata e non centralizzata: dovrebbe radicarsi maggiormente sul territorio e caratterizzarsi in centri di eccellenza e cià potrà essere fatto con il reale contributo anche finanziario da parte delle regioni ed autonomie locali
E riguardo alle collaborazioni internazionali?
Poche ma di prospettiva non prescindendo ovviamente da quelle multilaterali europee in cui sempre più l’ESA diventerà un braccio tecnico della Unione Europea
Occorre infatti evitare lo sciame di collaborazioni internazionali che si avviano al solito con i memorandum di intesa per poi non tradursi negli anni in iniziative concrete.

E quale politica industriale?
Uno degli obiettivi di una sana politica industriale dovrà essere l’allargamento dei soggetti interessati ai programmi spaziale e ciò non è certamente immediato ma conseguente ad accurate ed approfondite analisi di mercato soprattutto a livello europeo.
Quale dovrà essere la politica del personale?
La più equilibrata possibile annullando definitivamente la netta divaricazione tra personale a tempo indeterminato e quello determinato che ha raggiunto anche punte di precarietà
Si tratta di dare nuovamente maggiore responsabilità al personale dell’ASI troppe volte nel corso degli anni esautorato da staff sovra strutturati e consulenze che duplicano le competenze già esistenti.

E la formazione?
Non va trascurata, anzi rafforzata per la crescita delle nuove leve e ciò va fatto con il preminente contributo delle Università.

La conversazione ufficiale potrebbe non esservi stata, ma anche se fosse avvenuta,non sarebbe giusto rilevare l'identità del candidato per rispetto alla sua persona ed alle prerogative del Ministro competente.

Naturalmente questo spazio è aperto anche ad altri candidati e sono tanti quelli con alto profilo professionale e comportamentale.

mercoledì 25 agosto 2010

La collaborazione spaziale Italia- Kenya nell’attuale situazione politica

Gli sconvolgimenti politici di queste ultime ore,in Somalia, di presunta mano di AL Qaeda ingenerano non poche preoccupazioni nel mondo intero.
Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha espresso la più ferma condanna del "vile attacco" terroristico all'hotel Muna di Mogadiscio in cui sono morte 41 persone tra cui alcuni deputati ed ha chiesto alla comunità internazionale di affrontare il movimento terroristico Al-Shabaab.
"Se consegniamo la Somalia al terrorismo islamico fondamentalista, tutto il Corno d'Africa precipiterà nel caos", ha dichiarato il ministro.
Secondo quanto riportato dalla stampa odierna nel mirino sarebbero gli stranieri di Nairobi. Sarebbe stato selezionato addirittura come luogo da colpire un un grattacielo "l'international House" dove ha sede anche l'ambasciata italiana.
Al momento non sembra esservi dunque Paese con situazione più incerta del Kenya: un Paese che confina con il Sudan, l’Etiopia, la Somalia notoriamente instabili.
Eppure con questo Paese in cui vi è il centro spaziale italiano Luigi Broglio,è in corso una proficua collaborazione tra Italia e Kenya.( Si ricorda a tale proposito che il nostro Ministro degli Esteri e le autorità preposte al coordinamento spaziale prorio all’inizio dell’Anno in corso si sono recate in Kenya per rinverdire la collaborazione.)
In questo blog abbiamo sempre paventato in questi ultimi mesi che la collaborazione tra i due Paesi fosse a rischio a causa della precaria instabilità di quella regione africana
Sembra che gli ultimi eventi non ci smentiscano e pertanto ribadiamoe le nostre preoccupazioni e confermiamo che a nostro avviso, sarebbe opportuno e prudente attendere l’evolvere della situazione prima di investire risorse finanziarie ed umane nella collaborazione con il Kenya.