mercoledì 31 agosto 2011

Sempre più sorprendente lo sviluppo spaziale dell'Iran.

Continua la corsa nello spazio dell’Iran che, secondo le dichiarazioni dei massimi organi politici di quel Paese, rientra ormai nella rosa delle “10 potenze” al mondo dotate di un sistema complete di tecnologia spaziale.
In tale contesto rientra la notizia secondo cui l’agenzia spaziale iraniana lancerà per la fine dell’estate il razzo Kavoshgar 5  che porterà nello spazio una capsula con un primate a bordo
Il razzo orbiterà ad una quota variabile tra 120 e 130 Km dalla superfice terrestre.
Saranno con questa missione condotti studi importanti  fisiologici da cui si trarranno utili risultati per portare avanti nl futuro misioni con astronauti a bordo.
Secondo le stesse fonti saranno lanciati altri due satelliti e segnatamente Navid e Fajr.
Il primo sarà un satellite di ricerca progettato interamente dagli scienziati del centro spaziale universitario di Teheran.
Questi sono i risultati considerevoli ed eccezionali delle prestazioni spaziali dell’Iran che sembra avere raggiunto una completa autonomia, grazie anche ai determinanti supporti iniziali dati dall’industria italiana del settore.

lunedì 29 agosto 2011

Le poltrone dell'Agenzia Spaziale Italiana.

Come già abbiamo posto in evidenza un primo adempimento della nuova ASI sarà la nomina del Direttore Generale.
Ma questo è soltanto una delle poltrone da assegnare.
Infatti a norma dello statuto dell’Ente il quadro degli organi dovrà essere completato con le nomine dei revisori dei conti (3 effettivi e due supplenti)   che si aggiungeranno al presidente ed ai consiglieri d’amministrazione.
A questi dovranno aggiungersi 7 componenti del consiglio d’amministrazione ed un numero non precisato di componenti dell’ANVUR. (Organismo Indipendente di Valutazione delle prestazioni ).
Non basta. Perché si dovranno riempire le caselle dei Presidenti delle società partecipate  e cioè almeno 5 ,quante sono le società ad oggi.
L’ASI quindi a regime tra organi, comitati e  quant’altro prevederà molte poltrone ( più di 20) tutte più meno appetibili che saranno assegnate tenendo conto di più parametri come opportunità, sollecitazioni politiche e si spera anche valentia e  professionalità.
Da questo semplice esercizio ragionieristico si può comprendere come l’ASI e non solo l'ASI ma anche gli altri Enti di ricerca rappresentino centri di potere.
Sarà pertanto molto difficile o quasi impossibile preconizzare accorpamenti, soppressioni o razionalizzazioni future come sarebbe invece auspicabile.
PS
Secondo gli accordi dell'ultima ora tra regioni,provincie e comuni saranno tagliate 50000 poltrone.
Si potrebbe ridurre qualcosa anche negli Enti di ricerca?

domenica 28 agosto 2011

Chi sarà il nuovo Direttore Generale dell'ASI?

Gli organi dell’ASI sono ormai in via di completamento nella loro costituzione, dopo le recenti nomine del Ministro Gelmini
Uno dei primi adempimenti del consiglio d’amministrazione, probabilmente a Settembre sarà, in applicazione dell’articolo 7 comma f dello statuto,la nomina del Direttore Generale.
Spontanea è  allora la domanda se l’attuale Direttore generale Luciano Criscuoli  a cui è subentrato ormai da qualche anno come direttore generale della ricerca del MIUR Antonio Agostini,succederà o meno a sé stesso.
Tutto dipenderà anzitutto dai rapporti intercorrenti tra Criscuoli e l’attuale Presidente (succeduto a sé stesso)
Vi è anche da domandarsi se in ASI si procederà ad una selezione di candidati per la nomina del Direttore Generale.
Questa strada invero fu già seguita qualche anno fa e poi non  fu portata a termine probabilmente anche  seguito dei suggerimenti del Ministro in materia.
Certo una prima cartina di tornasole sulla reale autonomia dell’ASI sarà proprio la nomina del Direttore Generale che sovrintende al funzionamento generale dell’Ente.
Avremo modo di tornare sull'argomento  che si ritiene di particolare importanza  per un buon avvio del del nuovo corso (si fa per dire) dell'ASI.

sabato 27 agosto 2011

La collaborazione Pakistan-Cina preoccupa e non poco l'India.

Nello scacchiere spaziale asiatico  emergono più Paesi impegnati nel settore aerospaziale sia pure con diverse dimensioni

Non ci sono infatti soltanto Cina ed India che competono vivacemente con gli USA, la Russia e L’europa.

Compaiono anche Corea, Indonesia e soprattutto Pakistan che aspira ad intessere numerose collaborazioni nel settore e non ultime quelle con gli Emirati arabi

E’di questi giorni la notizia secondo cui la Cina ha lanciato un satellite commerciale nello spazio per conto del Pakistan , dotata da anni di un'agenzia spaziale.

Il satellite fornirà ai pakistani una serie di servizi, tra cui internet a banda larga e verrà utilizzato per le telecomunicazioni e per il sistema radiotelevisivo.

Secondo le autorità politiche pakistane: “Il lancio è l’ennesimo brillante esempio dell’amicizia tra i due Paesi. Ha inaugurato una na era di cooperazione tecnologica spaziale”.
Questo matrimonio del Pakistan con la Cina preoccupa e non poco l'India che ovviamente non vede di buon occhio la crescita scientifica e tecnologica del Pakistan.
 


giovedì 25 agosto 2011

Le nomine dei Presidenti degli Enti di ricerca: non si placano le polemiche

La vicenda delle nomine dei Presidenti degli Enti di ricerca, espletata a Ferragosto dal Ministro Gelmini, ha varcato la frontiera italiana.
Infatti è anche oggetto di attenzione dalla parte della prestigiosa rivista scientificaNature che riassume la situazione con dovizia di particolari.

Si rileva da parte di qualche commentatore che la manovra della Gelmini  ha provocato un esodo generale in quanto sono andati a casa tutti i vecchi Presidenti con l’eccezione  dell'unico rimasto in sella il solo che la Gelmini ha riconfermato, è il presidente dell’Asi, Enrico Saggese. Un’eccezione che balza all’occhio, considerato che per l’ingegnere è scaduto il mandato come presidente, dopo il periodo di commissariamento, ed è stato già oggetto di interrogazioni parlamentari per conflitto d’interessi, a causa del precedente incarico in Finmeccanica (che dall’Asi riceve ingenti commesse).

Si rincorrono voci informate secondo cui cospicui saranno i ricorsi presso la giustizia ordinaria ed amministrativa in quanto la scelta getta qualche ombra sul vanto che fa il Miur di aver adottato per le nomine dei presidenti una procedura innovativa, ispirata a criteri di trasparenza e correttezza.



Sullo sfondo inoltre resta inalterata l’eventuale soppressione di  quegli Enti di ricerca con organico inferiore alle 70 unità.

martedì 23 agosto 2011

Un doveroso ricordo




20 anni fa moriva Luigi Gerardo Napolitano, uno dei fondatori  dell’astronautica.
Fu grande professore universitario come ebbi modo di apprezzarne le doti scientifiche, da allievo al Politecnico di Napoli.
Fu anche e soprattutto grande scienziato, animato di profonda umanità e per queste ragioni contribuì fortemente alla crescita dell’Agenzia Spaziale Italiana, di cui fu autorevole componente del primo consiglio di amministrazione.
Quando la morte lo colse, era stato nominato Presidente del CIRA su cui assai significativo ne sarebbe stato l'impulso, se avesse continuato a vivere .
Poche, ma sentite parole di ricordo per un uomo di scienza che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell'astronautica!

domenica 21 agosto 2011

Si ridurranno gli Enti di ricerca?

Il Ministro Gelmini firmava i decreti di nomina dei Presidenti degli Enti di ricerca,  e contestualmente il decreto legge sulla manovra finanziaria  prevedeva la soppressione dei mini Enti di ricerca. Questo è accaduto qualche giorno fa.
Potrebbero rimetterci le penne il Centro studi  Enrico Fermi, l’Istituto di  Studi Germanici e l’area science park di Trieste,  in quanto  aventi una dotazione organica inferiore alle 70 unità.
Quindi ad oggi, sempre che siano confermate le previsioni, gli Enti dovrebbero  ridursi da 11 ad 8.
Molto probabilmente tuttavia vi saranno le solite pressioni perché il Parlamento  corra ai ripari introducendo emendamenti in questo caso come in altri.
Si parla insomma  sempre di semplificazioni e razionalizzazioni e non si ha il coraggio  di sforbiciare anche gli enti di ricerca che sembrano ridondanti ed in molti casi sovrapponibili.
A scopo  propositivo,anche se a qualcuno  potrebbe sembrare provocatorio, ribadiamo ad esempio l’opportunità di conglobare l'ASI e l'INAF, proprio nell’intento di mettere insieme capacità scientifiche e tecniche ed al tempo stesso produrre sensibili riduzioni di spesa.