venerdì 5 agosto 2011

Il Qatar e la corsa spaziale

Si allarga sempre più il fronte dei Paesi interessati alle missioni spaziali.
Si assiste in particolare ad una vera corsa allo spazio dei Paesi arabi ricchi di petrodollari e tra questi il Qatar.
Questo emirato del Qatar uno dei più ricchi della penisola arabica, ha deciso  infatti di consolidare il suo interesse nello spazio   con l’obiettivo di inviare suoi astronauti in missioni fuori dell’atmosfera terrestre.
Secondo fonti governative dell'emirato, saranno investiti 12 miliardi di rial (oltre due miliardi di euro) per realizzare una base spaziale, la Qatar Space City, nella zona di Al Khor.
L'obiettivo e' quello di promuovere la ricerca sui satelliti e nel campo delle scienze spaziali attraverso l'istituzione di un'universita' in collaborazione con la Nasa e non solo, ma anche in cooperazione con altri Paesi.

giovedì 4 agosto 2011

Gli attuali Vertici anche oggi sono troppo politici e vanno mandati a casa?

Nel 2009 Italia Oggi riportava un'intervista del Ministro Gelmini con il seguente sottotitolo
" Gli attuali Vertici sono troppo politici e vanno mandati a casa."

L’obiettivo era generalizzato nel considerare i Presidenti dell’epoca troppo politici e poco scientifici  rispetto al ruolo che ricoprono.
Insomma va combattuta la vicinanza al politico di turno.
L’intervista sacrosanta del Ministro ha valore anche oggi?
La risposta può essere affermativa  perché la situazione di oggi, nell’imminenza delle nomine, è la stessa di quella del 2009.

Le controversie dell'Agenzia Spaziale Italiana e la privacy

Un  parametro di misura dello stato di salute di un Ente è dato anche dal volume del controversie esistenti.
A tale proposito dalla relazione della corte dei Conti sulla situazione dell’ASI  per gli esercizi 2008 e 2009  si evince tra l’altro che
 il contenzioso  più consistente è quello in materia di rapporto di lavoro del personale dell’Agenzia, avente ad oggetto, in particolare, questioni relative all’inquadramento ed al riconoscimento di mansioni superiori, anche con riferimento al mobbing.
Secondo dati forniti al Collegio dei revisori, nel corso del 2010 risultano pendenti
56 giudizi, di cui 22 dinanzi all’autorità giudiziaria ordinaria e 34 in sede amministrativa.
Uno spaccato particolareggiato delle controversie in ASI,  sia pure limitato ad uno specifico periodo, è desumibile d’altra parte  anche  dalla rete internet ove appare  pubblicato  il curriculum vitae  di un dipendente dell’ASI contenente molteplici informazioni al riguardo sulle controversie pendenti in ASI, anche con le indicazioni specfiche a soggetti terzi.
Vi è da domandarsi e da chiedere agli organi competenti in materia  quanto sia regolare tutto ciò dal punto di vista della privacy e quanto sia lesivo nei confronti  di terzi  ( società e persone specificate nel documento).
In termini deontologici sarebbe come se un medico pubblicasse i nominativi dei pazienti indicandone magari anche le patologie.

mercoledì 3 agosto 2011

E' in evoluzione il quadro delle nomine dei Presidenti?

 Lo  scenario delle Presidenze degli Enti di ricerca che si dava abbastanza consolidato, sembra assumere connotazioni diverse.
E’ riportato da organi di stampa ad esempio che tra le quattro candidature per il CNR sembra che Maiani abbia riguadagnato posizioni a svantaggio del rettore ( del politecnico di Torino) inoltre entro metà mese sarà presa una decisione dal Ministro Gelmini.
Sarebbero invece stabili le quotazioni dell’attuale Presidente dell’ASI per una sua riconferma.
In tal caso ben 3 dei 5 componenti del consiglio d’amministrazione rimarrebbero al loro posto. Infatti sarebbero  anche confermate  le designazioni del Ministro degli Esteri e del Ministro della Difesa.
La situazione dell’ASI resterebbe dunque immutata,malgrado,come si legge dal sito del Parlamento, ben 48 atti ispettivi siano pendenti.
Tra questi particolarmente gli ultimi vertono sulle presunte irregolarità in termini di consulenze, assunzioni non nella norma e spese alte per manifestazioni ed eventi.
A questi atti ispettivi si aggiungono la relazione della Corte dei Conti che prende in esame in particolare le società partecipate, nonché la dura relazione ispettiva fatta dal Ministero dell’economia e finanza che ha fatto tanto parlare in questi ultimi  mesi.
Tutto ciò sembra però non avere particolare rilevanza per il Ministro Vigilante (ed i suoi uffici) che sta procedendo alla nomina.
Comunque la  scelta è di esclusiva pertinenza  del Ministro che  risponderà nel merito delle decisioni adottate.

martedì 2 agosto 2011

Non sarebbe opportuno un rimando nelle nomine?

Domani è indubbiamente una giornata cruciale per il Governo perché il Premier Berlusconi si reca alle Camere a riferire “ a mercati aperti” sulla situazione politico economica del Paese.

E’ a tutti molto chiaro come il momento sia incerto.

Quanto è opportuno che in questo contesto il Ministro Gelmini firmi le nomine dei Presidenti degli Enti di ricerca?

Vi sarebbe anche il rischio di procedere ad un riordino del tutto transitorio e quindi modificabile in tempi brevi.

Non sarebbe meglio rimandare il tutto all’autunno quando il quadro sarà più chiaro.?

Tutto come da copione?

Come già avevamo anticipato,la lista dei Presidenti degli Enti sarebbe  firmata ad horas

Tra questi assumono ovviamente maggiore importanza ASI, CNR ed INAF.

Non sembrano esservi grosse variazioni rispetto a quanto posto in evidenza nell'articolo di ieri, tranne che all’INAF, dovrebbe essere Presidente un astrofisico di chiara fama internazionale.

Come in tutte le cose vi saranno vincitori e vinti  in questa vicenda dai toni lapalissiani o truistici.
L’importante è che gli Enti funzionino bene, in efficienza e nel pieno rispetto delle regole della pubblica amministrazione con un'attenta vigilanza da parte del MIUR.



lunedì 1 agosto 2011

E' alla firma la lista dei Presidenti degli Enti di ricerca.

Le  solite voci di corridoio, alcune volte fondate, dicono che la lista dei Presidenti degli Enti di ricerca è ormai finalizzata ed alla firma del Ministro Gelmini.
Sempre le stesse voci sussurrano che il Ministro potrebbe avere ancora qualche dilemma da sciogliere.
In primis va citato quello del CNR, ad oggi presieduto da una personalità di altissimo livello scientifico in campo internazionale ( ne sono una comprova gli autorevoli riconoscimenti scientifici),
Eppure sembra che egli dovrà essere sostituito da un’altra personalità, si spera dotata di pari livello scientifico.
Lo stesso dicasi per l’Agenzia Spaziale Italiana ove sembra confermato l’attuale Presidente.
In questo caso non vi sono candidati  con curricula adeguati per avvicendarsi alla Presidenza dell’ASI?
Speriamo, alla fine della fiera, che non risulti determinante  il fatto che nel primo caso, la nomina dell’attuale Presidente sia stata fatta dal Ministro precedessore, mentre nel secondo caso sia premiante il fatto che l’attuale Presidente sia stato nominato prima Commissario e successivamente Presidente dell’ASI dal Ministro in carica.
Non sarebbe un bel risultato se la politica prevalesse sul merito.