lunedì 14 marzo 2011

Anche la regione Molise entra nel business spaziale

Nei giorni scorsi è stato riportata diffusamente soprattutto dai giornali locali l’iniziativa in campo spaziale della regione Molise, che, sulla base degli indirizzi programmatici dell'Unione Europea, da alcuni anni opera con determinazione nell'impostazione di una politica relativa allo spazio, all'innovazione, alla ricerca scientifica e al trasferimento tecnologico, settori che aprono scenari molto importanti per lo sviluppo industriale del territorio .
E’ stato recentemente costituito,come è stato posto in evidenza nei giorni scorsi ,da parte di autorità locali e dell’Agenzia Spaziale Italiana, c un Consorzio, con sede a Campochiaro, in provincia di Campobasso che vede la partecipazione della stessa Regione, dell'Università degli Studi del Molise, dell'Agenzia Spaziale Italiana e di Telespazio.
Il Consorzio sarebbe nato per la realizzazione del progetto di ricerca "Geosat Molise", finanziato, per l'importo complessivo di 20 milioni di euro, sempre dalla nostra Regione e dal Ministero della Pubblica Istruzione e della Ricerca.
La regione Molise quindi entra nel business spaziale in cui sono già presenti da tempo altre regioni come la Basilicata, il Piemonte, la Campania , la Calabria ed altre che hanno firmato accordi specifici con l’agenzia spaziale italiana.
I propositi sembrano ottimi perché testimoniano il crescente interesse delle regioni nel settore spaziale.
L’importante sarà tuttavia verificare la concretezza degli accordi già a partire dall’anno prossimo perché non è la prima volta che a grandi intese preliminari promosse con enfasi dalle autorità regionali, non seguano fatti concreti.
Staremo a vedere!

venerdì 11 marzo 2011

L’Agenzia Spaziale si dà alla lirica

E’ proprio confermato quanto già è stato posto in evidenza qualche mese fa su questo blog: L’ASI ha una forte vocazione alla lirica ed in particolare, come si apprende da organi di stampa, l’agenzia è uno sponsor insieme all’Intesa San Paolo del teatro Regio di Torino che si avvia a celebrare i 150 anni dell’unità d’Italia il 18 marzo prossimo con la messa in scena dell’opera verdiana i "Vespri siciliani" con l’autorevole presenza del Capo dello Stato.
Sembra a prima vista lodevole che l’ASI si prodighi nel sostenere la cultura e specialmente quella lirica oggi più che mai deficitaria di fondi da parte dello Stato.Vi è da domandarsi tuttavia se la sponsorizzazione da parte di un Ente pubblico di ricerca come l’ASI insieme ad altri soggetti rientri completamento nell’alveo della regolarità.La questione sarà stata comunque esaminata, almeno si spera, dal collegio dei revisori dei conti dell’ASI cui spetta verificare la regolarità delle iniziative assunte dall’Ente.



mercoledì 9 marzo 2011

Anche Morfeo si interessa di spazio?

Non vi è da preoccuparsi. Non vi è un interesse mitologico allo spazio.
Si tratta soltanto di un bizzarro acronimo del progetto pilota portato avanti dall’ASi su Monitoraggio e Rischio da Frana attraverso dati Eo (Earth O.bservation)
Morfeo, scherzi a parte,avrebbe incentrato l’attenzione su quattro regioni ( Umbria, basilicata, Trentino e Lombardia)ed avrebbe anche consentito di esplorare le potenzialità del sistema cosmo Skymed per il monitoraggio di eventi geologici
Proprio in queti giorni si tiene a  Roma il wokshop finale del progetto che dovrebbe essere appunto un’utile occasione per presentare i risultati raggiunti e mettere insieme Enti detentori ed utenti finali e cioè l’ASI, la Comunità scientifica, le regioni interessate e il dipartimento dell proteione civile
Molto atteso è il responso della Protezione civile che ha il compito primario di intervenire nelle situazione d’allarme e come tale dovrebbe dare concrete indicazioni sul grado di maturità delle tecnologie di osservazioni della terra nel settore del rischio idrogeologico.
Insomma siamo nelle braccia di Morfeo e non certo per dormire!

domenica 6 marzo 2011

Agenzia Spaziale Italiana: un nuovo Presidente?

Si avvia lentamente la procedura per la nomina dei Presidenti degli Enti di ricerca, previa indicazione di una rosa di candidati al Ministro Vigilante da parte della commissione di valutazione che dovrebbe essere unica per tutti gli Enti.
E’ molto probabile che anche le nomine in ASI dovranno passare necessariamente sotto le forche caudine della commissione.
In tal caso la candidatura dell’’attuale Presidente che molto probabilmente intende essere riconfermato, secondo alcune interpretazioni, potrebbe non essere proponibile in applicazione del combinato disposto di quanto prescritto nel decreto legislativo
in vigore e la norma con il decreto del 5 giugno 1998, n. 204 secondo cui:

I presidenti degli enti di cui al presente comma possono restare in carica per non piu' di due mandati. Il periodo svolto in qualita' di commissario straordinario e' comunque computato come un mandato presidenziale.
Tutto ciò sempre che non vi siano pareri interpretativi diversi da parte dell’avvocatura dello Stato.
Ad ogni buon conto sembra che ad oggi non vi siano altre candidature oltre quella dell’attuale presidente e pertanto il search committee si potrebbe trovare anche nell’impossibilità di indicare al Ministro una rosa di candidati al Ministro.





venerdì 4 marzo 2011

Quali caratteristiche per un equilibrato search committee?

Tutti gli statuti degli Enti di ricerca sottoposti al riordino sono ormai approvati e  di imminente pubblicazione in gazzetta ufficiale.
Si avvierà pertanto in pochi giorni la procedura sul rinnovo dei vertici che si impernia, stando alle indicazioni del decreto legislativo di riordino, sulla ufficializzazione di un comitato di valutazione (search committee) unico per tutti gli Enti il cui il compito sarà quello di indicare al ministro una rosa di candidati idonei.(12 cinquine?)

Proprio in queste ore si susseguono i nominativi dei 4 o 5 componenti del comitato, su cui  è prematuro soffermarsi prima che siano ufficiali.
Ci auguriamo soltanto che le caratteristiche essenziali per una equilibrata composizione si riconducano fondamentalmente a garantire che il search committee sia veramente multidisciplinare.
Una concentrazione di esperti in scienze biologico mediche e di ingegneri e l’assenza di esperti in fisica sarebbe ad esempio molto strana in quanto molti Enti sono dedicati anche alle tematiche fisiche.
Sarebbe inoltre curiosa l’assenza di una rappresentatività equilibrata dal punto di vista geografico.
Ed ancora sarebbe inoltre sorprendente se non vi fosse in ossequio al principio delle pari opportunità una presenza femminile.
Probabilmente  si sfonda una porta aperta perché è nota a tutti la sensibilità del Ministro Gelmini su queste tematiche.

giovedì 3 marzo 2011

Si chiude la scuola aerospaziale fondata da Luigi Broglio.

Abbiamo già riferito in questo blog nell'articolo del 28 dicembre 2010  sulla vicenda della scuola di ingegneria aerospaziale, paventandone la chiusura.
Ebbene il TAR del Lazio, come era purtroppo prevedibile,ne ha sancito definitivamente la chiusura confermando la disattivazione della scuola deliberata dal senato accademico a partire dal 31 dicembre 2010.
Non dobbiamo né vogliamo certamente disquisire in questa sede su aspetti di natura giuridica di esclusiva competenza del tribunale amministrativo.
Desideriamo soltanto porre in evidenza che la chiusura della scuola è da ascriversi probabilmente anche a vicende accademiche interne all’Università della Sapienza.
Ancora una volta,e ciò accade troppo spesso in Italia che situazioni di tale genere ingenerino incresciose situazioni come quella attuale della chiusura della scuola aerospaziale romana.
Non è certamente un bel biglietto da visita a livello nazionale ed internazionale sancire l’atto di morte della scuola fondata da Luigi Broglio, il fondatore delle attività spaziali italiane.

martedì 1 marzo 2011

L’ASI e il CIRA dovrebbero entrare a far parte di un comparto aerospaziale secondo un disegno di legge del Senato. Cosa ne pensa il Ministro vigilante?

Proprio in questi giorni dopo un consistente ritardo, il MIUR avrebbe inviato una lettera all’ASI in cui si comunica l’approvazione dello statuto dell’Ente. Dalla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale decorreranno i termini di 60 giorni per il rinnovo dei Vertici
Contestualmente vi è attenzione sull’ASI anche da parte del potere legislativo.
Infatti al Senato sono in corso audizioni presso la Commissione trasporti e telecomunicazione dei vari soggetti coinvolti nel progetto di legge in esame nell'ottobre 2010 in ordine a “Disposizioni per la costituzione del comparto aerospazialee la liberalizzazione degli aeroporti non aperti al traffico commerciale.
Farebbero parte del comparto aerospaziale l’Ente nazionale per l’aviazione civile (ENAC), l’Agenzia spaziale italiana (ASI), l’Aero club d’Italia (AeCI), la Società nazionale per l’assistenza al volo (ENAV spa), il Centro italiano ricerche aerospaziali (CIRA) e l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV).
Ed ancora:
Il primo firmatario del progetto di legge sarebbe  componente insieme al Presidente dell'ASI e del CIRA ed altri del Comitato scientifico del Centro studi Demetra (vedi sito del centro studi Demetra) che ha le finalità di promuovere nel nostro Paese iniziative di carattere formativo, giuridico, amministrativo ed economico nel settore dei trasporti, con particolare riferimento a quello dell’aviazione civile.
Questa iniziativa parlamentare che sembra seguire un iter accelerato è a conoscenza del MIUR e come si correla con le attività istituzionali dell’ASI previste dal decreto legislativo di riordino degli Enti di Ricerca?
In caso contrario vi sarebbe senza alcun dubbio una non trascurabile carenza di coordinamento.