domenica 9 gennaio 2011

Concorsi interni: problemi infiniti.

Ci siamo soffermati più volte su questo blog sui concorsi interni espletati in ASI e conclusi soltanto recentemente dopo ben due anni di gestazione. E’ trascorso soltanto poco più di un mese dalla pubblicazione delle graduatorie ed i concorsi continuano a far parlare di sé.
Infatti l’amministrazione dell’ASI è alle prese con il compito di computare le anzianità dei singoli vincitori per stabilirne il nuovo livello stipendiale.
La definizione dell’anzianità è stata invero il tema centrale del concorso completato per cui il bando di concorso aveva previsto un preciso algoritmo di calcolo.
Che cosa accadrebbe se per caso si venisse a sapere che nel corso delle valutazioni sia stato utilizzato un algoritmo difforme da quello previsto?
Se fosse così, i concorsi potrebbero correre anche il rischio di essere inficiati?
La domanda sembra peregrina e forse oziosa, ma potrebbe anche non essere così.

sabato 8 gennaio 2011

L'Agenzia Spaziale Italiana e la sua nuova sede



Non  è un caso che su questo blog si sia già parlato diffusamente della nuova sede dell’ASI, dei suoi costi e dei suoi ritardi nell’attuazione.
La problematica infatti viene ripresa dal il fatto quotidiano in cui in modo circostanziato si parla dei costi astronomici della nuova sede, delle commesse affidate dall’ASI per la sua costruzione e dei ritardi.
In quell’articolo si torna a parlare anche delle consulenze facili con particolare riferimenti a lucrosi incarichi all’attuale segretario dell’ASI e al consulente giuridico, anche questi temi già trattati in questo blog.
Tutto quanto è posto in evidenza dal fatto quotidiano, a quanto è dato sapere, è rispondente al vero e denota lo stato di estrema criticità gestionale della “Nasa italiana”
In questo contesto dovrà essere nominato quanto prima il Presidente dell’ASI e se non vi sono fatti nuovi l’attuale Presidente, nonostante la situazione attuale dell’ASI, potrebbe essere riconfermato, anche in mancanza di altri candidati.
Almeno ciò è nei fermi propositi del Ministro Vigilante.

venerdì 7 gennaio 2011

Il lancio di Cosmo-Skmed ed i costi associati per spese di rappresentanza


Più volte su questo blog ci siamo soffermati sulle spese dell’Agenzia Spaziale Italiana imputabili a eventi, simposi, viaggi ed ovviamente a consulenze.
Una conferma di interesse viene dal Venerdì di Repubblica di questa settimana in cui si parla di”costi siderali per l’Italia in orbita”
Il riferimento specifico è sulle spese sostenute per buona parte dall’ASI in relazione al viaggio in Usa di 33 VIP per presenziare il 29 ottobre scorso al lancio del IV satellite Cosmo-Skymed.
Per tutti i particolari basta leggere l'articolo succitato direpubblica  
Qui ci limitiamo soltanto ad osservare che, come è stato più volte posto in evidenza, molte volte le spese sembrano eccessive e non certamente “proprie” di attività di ricerca e sviluppo
Non è certo un bell’esempio da seguire soprattutto in questo periodo di vacche sembra inteeressante cononoscere quale sia in proposito il parere del Ministro Gelmini e del Ministro Tremonti ed ovviamente degli organi preposti al controllo dell’Ente.

giovedì 6 gennaio 2011

A rischio la collaborazione spaziale tra Italia e Brasile?

Non tende a placarsi nei rapporti diplomatici tra Italia e Brasile  la tempesta politica sorta a seguito del rifiuto da parte Brasiliana all’estradizione in Italia di Cesare Battisti.

Il “fattore Battisti” sta dunque provocando ripercussioni su vari fronti militari, industriali e commerciali oggetto di collaborazione tra i due Paesi,

Ne risentirebbero molteplici settori e tra questi anche quello spaziale per cui è in vigore un accordo bilaterale sottoscritto già da qualche anno dall’Agenzia spaziale brasiliana e quella italiana

I campi di applicazione sono numerosi e relativi alla scienza spaziale,alle attività di osservazione della Terra (in particolare per il monitoraggio ambientale, la meteorologia, la geodesia, il disaster management), alle telecomunicazioni, ale missioni stratosferiche, ed alla formazione del rispettivo personale.
La problematica sul caso Battisti è stata probabilmente sottovalutata per molto tempo e pertanto ci troviamo a dover giocare una partita veramente difficile le cui conseguenze potrebbero essere ib tutti i campi e non solo in quello spaziale,tutte a svantaggio dell’Italia che a vari livelli industriali ha maturato megacontratti commerciali ed industriali con il partner brasiliano.

mercoledì 5 gennaio 2011

A presto un nuovo satellite "intelligente"?

Il condizionale è d’obbligo, anche se vi è un gran parlare in questi giorni secondo quanto diramato da vari organi di stampa a proposito della decisione tedesca di avviare la realizzazione di un satellite intelligente o meglio “ spia” capace di individuare oggetti dalle dimensioni di 50 centimetri e del costo di 270 milioni di dollari.

Il satellite che potrebbe essere operativo già nel 2013 sarebbe corredato di sistemi ottici ad alta risoluzione (HIROS) e di sensori radar
Le autorità ufficiali tedesche ed in particolare il portavoce della DLR (l’ Agenzia spaziale tedesca) negano che sia in fase di realizzazione un satellite spia,ponendo in evidenza invece come tale progetto in fieri abbia tutte le caratteristiche di un satellite pr applicazioni civili.
A comprova di ciò il coordinamento del complesso di attività verrebbe affidato ad una” entità privata”che agirebbe tuttavia sotto la supervisione dell’organo preposto alla sicurezza nazionale([German Federal Intelligence Agency). Il progetto complessivo vedrebbe la piena collaborazione da parte degli USA interessati allo sviluppo di un satellite che consentirebbe l’accesso ad immagini sensibili sull’Irak, la Corea del Nord e la Cina.
Siamo dunque di fronte ad una collaborazione molto interessante che comunque potrebbe non incontrare pareri unanimi positivi da parte di molti osservatori nel settore spaziale.

lunedì 3 gennaio 2011

Anche il Canada avrà il suo lanciatore.

Nel mese di Dicembre dello scorso anno , secondo quanto annunciato dagli organi di stampa,è stata rinnovata fino al 2020 la convenzione già esistente tra L’Esa e l’Agenzia spaziale canadese istituita nel 1989.
In tal modo si rafforza ulteriormente la collaborazione tra ESA e Canada consentendo così uno scambio proficuo di conoscenze in campo scientifico e tecnologico.
Non è questo tuttavia la notizia più importante doquesti giorni sull’agenzia canadeseesti giorni.
Infatti è ormai ufficiale: le autorità canadesi e ed in primis il dipartimento della difesa e l’agenzia spaziale canadese,hanno deciso la costruzione di un proprio lanciatore per satelliti di media grandezza. In tal modo quindi il Canadà potrà finalmente detenere un proprio lanciatore, affrancandosi così da Paesi terzi come USA, India e Russia, per la messa in orbita di propri satelliti. Nelle intenzioni delle autorità, il Canada potrà essere in grado in pochi anni anche di sviluppare un mercato per il proprio lanciatore che sarà utile anche per la messa in orbita di satelliti di altri Paesi.
E’ indubbiamente un ulteriore passo in avanti sulla scena spaziale che vede ormai come attori quasi tutti i Paesi del Mondo.

sabato 1 gennaio 2011

E’ tempo di previsioni!

 Nel 2011 il settore della ricerca e sviluppo italiano dovrebbe rispondere a nuove regole. Tutto ciò in applicazione del decreto legislativo di riordino degli Enti di ricerca approvato più di un anno fa.
Dopo un altalenarsi nel 2010 delle varie bozze sottoposte al parere del Miur gli statuti dovrebbero essere tutti pubblicati  quanto prima nella gazzetta ufficiale, divenendo così finalmente operativi.
Cosa cambierà? Sulla carta molto perché saranno rivisti i vari assetti organizzativi degli Enti (Presidente, Consiglio d’amministrazione, Consiglio scientifico e Direttore Generale)
E per l’ASI? Non dovrebbe essere diverso, anche se ad oggi non si profilano all’orizzonte nuovi candidati alla Presidenza, eccetto  l’attuale Presidente che intende ovviamente  restare in sella.
Il consiglio d’amministrazione dovrà comunque cambiare, se non altro per il fatto che per la prima volta il Ministro dell’economia dovrà designare un proprio rappresentante.
Insomma sembra che non accada alcunché di sorprendente, tranne che ritocchi estetici  e poco sostanziali.
Come al solito alcuni ed anzi molti si augurano che si consolidi lo”statu quo”, ed altri tra cui mi sento di appartenere,sperano in un radicale cambiamento nella regia di comando per le ragioni anche più volte espresse su questo blog.