martedì 19 aprile 2011

Un crescendo di interessi per i distretti aerospaziali

Probabilmente si tratta di una pura coincidenza.
Si dà il caso tuttavia che l’Homo novus della Finmeccanica e cioè l’amministratore delegato Giuseppe Orsi, immediamente dopo la nomina, nella sua qualità di presidente del distretto aerospaziale lombado nella convention milanese del distretto stesso abbia sottolineato l’importanza delle attività aerospaziali sviluppate sul territorio.
Ha commentato con favore il fatto che” nonostante il periodo di crisi, infatti, su un campione di imprese socie del Distretto Aerospaziale Lombardo si e' registrato tra il 2006 e il 2010 un aumento di 1.000 addetti, con incrementi percentuali sui livelli occupazionali intorno al 12%. Non solo, il 35% delle assunzioni ha riguardato laureati. A questi numeri va poi aggiunto che mediamente una quota del 12% del fatturato delle imprese del Distretto viene destinato alla ricerca, con ricadute anche su altri settori manifatturieri".
Ha altresì posto in evidenza che “a livello mondiale l'appartenenza di un'impresa al Distretto Aerospaziale Lombardo diventi sinonimo di azienda eccellente: eccellenza tecnologica, eccellenza di prodotti, eccellenza industriale, eccellenza nel servizio al cliente".
Insomma sempre più importanti e strategici diventano i distretti aerospaziali e non solo quello lombardo, campano, pugliese, laziale e piemontese, ma anche altri che nel tempo si vanno aggregando..
Quanto prima, come da più parti è auspicato, dovrà rafforzarsi una rete distrettuale che metta a fattor comune tutte le valenze territoriali.
Si può vedere tutto ciò anche come un concreto passo in avanti verso il federalismo e l’attenuazione del ruolo centralistico delle attività aerospaziali.
Potrebbe essere insomma una significativa lionea di tendenza che vede come protagoniste le regioni e le autonomie locali e di cui non potranno non tenerne conto il potere legislativo e quello esecutivo.




 

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