martedì 5 luglio 2011

La superconsulenza presente in ASI ancora una volta al centro dell'attenzione nell'imminenza del rinnovo del Presidente e del Consiglio d'amministrazione


Più volte ci siamo soffermati sulla pesante verifica amministrativa contabile presso l’ASI effettuata da ottobre 2010 a gennaio 2011 del Servizio ispettivo di Finanza pubblica del ministero dell’Economia ;verifica che è stata oggetto di numerosi atti ispettivi parlamentari e di articoli di stampa
In questi giorni se ne occupa diffusamente un organo sindacale che incentra l’attenzione in particolare “sul piatto forte” superconsulente legale dell’ASI che
chiede pareri all'Avvocatura dello Stato e si risponde da solo, in veste di avvocato dello Stato. Sembra una barzelletta ma non lo è.
Questo incarico rinnovato per sette anni di seguito porta l'ispettore della Ragioneria Generale a dire che "in linea generale si fa presente che una così lunga permanenza in un incarico di consulenza si pone in contrasto con i principi generali che disciplinano i conferimenti di incarico a personale esterno alle amministrazioni".
Le affermazioni sono gravi e malgrado ciò non saremmo sorpresi se il consiglio d’amministrazione dell’ASI, anche se in “punctum mortis " provvedesse ad un ennesimo rinnovo per il superconsulente in questione il cui  prezioso parere appare essere stato anche di apporto fondamentale per “legittimare”la partecipazione del Presidente in carica alla selezione.
Continua tutto quindi come se nulla fosse ed il Ministro Vigilante, sulla base delle indicazioni del comitato di selezione cui spetta l’identificazione della rosa dei candidati, potrebbe (almeno queste ad oggi sono le previsioni) provvedere senza riserve di alcun genere, a rinnovare l’incarico al Presidente pro tempore in carica  responsabile in primis della gestione dell’ASI così tanto stigmatizzata dalla relazione ispettiva
Insomma verrebbe da dire che al posto di un radicale rinnovo dell’ASI  vi sarà soltanto un 
deprimente status quo.
Non sarebbe auspicabile,anche se in zona Cesarini, un commissariamento come più volte sollecitato negli atti parlamentari?

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